// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Apple Music stringe la morsa sulla musica generata dall’AI
Mentre Spotify e Deezer adeguano i propri dispositivi di fronte all’aumento dei brani interamente generati o parzialmente prodotti dall’AI, Apple intende allinearsi e inasprisce i toni.
A marzo Apple Music ha lanciato i suoi Transparency Tags su base volontaria. Questo sistema di metadati consente alle etichette di segnalare autonomamente l’utilizzo dell’AI in un brano, nella sua composizione (testi compresi), nella copertina o nel videoclip. Fino ad ora, questa dichiarazione si basava interamente sulla buona fede dei distributori. Senza tag aggiunto, un contenuto veniva quindi considerato per impostazione predefinita come non generato dall’intelligenza artificiale.
Ma Apple vuole andare oltre e intende contrassegnare i contenuti generati con l’AI. Questi brani devono ormai essere sistematicamente segnalati. I tag resteranno per il momento invisibili agli utenti. Apple prevede di mostrarli più avanti nel corso dell’anno, sotto forma di etichette “Made With AI”. L’azienda non ha tuttavia fornito una data precisa, né ha spiegato nel dettaglio come verrà verificato il rispetto di questa nuova regola.
Apple afferma di disporre di uno strumento interno in grado di individuare i brani generati dall’AI e di identificare il modello utilizzato per produrli. Il principio sembra quindi assimilabile alla tecnologia di Deezer. Secondo quanto dichiarato ad aprile dal vicepresidente di Apple Music Oliver Schusser, e riportato da MacRumors, oltre un terzo dei brani caricati ogni mese sulla piattaforma sarebbe interamente prodotto dall’AI. Questi ultimi rappresenterebbero tuttavia meno dello 0,5% degli ascolti totali. Apple continua nonostante tutto ad affidarsi alla dichiarazione delle etichette piuttosto che a un rilevamento automatico.
La RIAA e l’IFPI propongono due etichette standard per segnalare la musica generata dall’intelligenza artificiale sulle piattaforme di streaming. Da parte sua, Spotify ha introdotto in aggiunta il suo badge “AI Persona”, che segnala un profilo artista la cui identità pubblica è generata dall’AI. Su Deezer, i brani interamente generati dall’AI vengono esclusi dai suggerimenti e dalle playlist editoriali. Questo tipo di contenuto supera ormai la metà dei caricamenti quotidiani sulla piattaforma francese.