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Apple Vision Pro non doveva chiamarsi così
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Apple Vision Pro non fa molto parlare di sé. Probabilmente perché non è il dispositivo Apple più apprezzato, né quello più diffuso. Ecco perché, magari, anche una semplice curiosità sul nome fa notizia. Il visore Apple ha rischiato di non chiamarsi Apple Vision Pro.
Dietro il lancio di un prodotto iconico si nasconde spesso una complessa storia di decisioni strategiche e cambi di rotta dell’ultimo minuto. È il caso del primo visore per la realtà mista di casa Apple, arrivato sul mercato americano a febbraio 2024 con il nome di Vision Pro, ma a lungo identificato all’interno dei laboratori di Cupertino come Reality Pro.
Era questo il nome inizialmente prescelto per la commercializzazione, oggi confermato dal leaker e collezionista di prototipi noto come “Kosutami”, che ha individuato tracce dirette di questa denominazione nelle stringhe di codice dei software interni, dove figurava chiaramente la dicitura “realityprorealityosdev”.
La scoperta rappresenta la conferma definitiva di un percorso di branding durato anni e ampiamente tracciato dalla stampa di settore. Già nel settembre 2022, Mark Gurman di Bloomberg aveva anticipato la possibilità che il dispositivo debuttasse come Apple Reality Pro.
Questo dettaglio era stato avvalorato dalla comparsa, nell’agosto dello stesso anno, di registrazioni per marchi quali “Reality One”, “Reality Pro” e “Reality Processor” negli Stati Uniti e in diversi altri paesi. Apple aveva effettuato tali registrazioni attraverso la società di comodo Immersive Health Solutions, una tattica abituale per l’azienda quando si tratta di proteggere i nomi dei prodotti in fase di sviluppo.
La strategia legata al marchio “Reality” affonda tuttavia le sue radici ancora più indietro nel tempo. Nel dicembre 2021, un’altra società fantasma riconducibile a Cupertino, la Realityo Systems LLC, aveva depositato il marchio “realityOS”, il cui nome era già stato avvistato dagli sviluppatori nei log di caricamento dell’App Store e all’interno dei software Apple.
Entro la metà del 2023, la copertura dei marchi si era ulteriormente estesa a varianti come “xrOS”, “xrProOS”, “realityproOS” e “realOS”. Nonostante questo imponente impianto di tutela legale, durante la WWDC 2023 la compagnia ha sorpreso il pubblico abbandonando del tutto il prefisso “Reality” a favore di Vision Pro e battezzando il sistema operativo visionOS. Il cambio di direzione è avvenuto così a ridosso del lancio da lasciare residui del vecchio nome nel codice interno.
Non si tratta tuttavia di una semplice curiosità d’archivio, poiché i diritti sui marchi “Reality Pro” e “Reality One” rimangono comunque nelle mani di Apple e potrebbero rivelarsi decisivi a livello internazionale.
In Cina, infatti, Huawei detiene la licenza per il marchio Vision Pro fino al 2031, un ostacolo legale che, secondo le analisi di Gurman, potrebbe spingere l’azienda ad adottare proprio la denominazione Reality Pro nei mercati in cui il nome originale risulta inutilizzabile.