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Smartphone Motorola con GrapheneOS nel 2027, ma sarà costoso
All’inizio di marzo, Motorola ha annunciato l’avvio di una collaborazione con GrapheneOS. Gli sviluppatori del sistema operativo open source hanno fornito nuovi dettagli, specificando che il lancio del primo smartphone è previsto nel 2027. Sarà un modello di fascia alta, quindi piuttosto costoso.
GrapheneOS è basato su AOSP (Android Open Source Project), quindi non ci sono app e servizi Google. Gli utenti possono installare le app tramite store nativo o eventualmente la versione sandboxed del Play Store. È un sistema operativo che garantisce sicurezza e privacy con protezioni avanzate per i dati personali. Attualmente vengono supportati unicamente gli smartphone di Google (a partire dal Pixel 6), ma presto verranno aggiunti anche quelli di Motorola.
Il produttore statunitense offre da tempo una versione quasi stock di Android con poche personalizzazioni. Nel corso del 2027 arriverà sul mercato (probabilmente solo Stati Uniti) il primo smartphone nato dalla collaborazione tra Motorola e GrapheneOS. Rispondendo alla domanda di un utente, gli sviluppatori hanno sottolineato che sarà un modello di fascia alta con una dotazione hardware superiore a quella dei Pixel e quindi avrà un prezzo maggiore (il recente Pixel 11 costa 899 dollari).
GrapheneOS può essere installato solo sui Pixel perché i chip TPU di Google soddisfano i requisiti minimi di sicurezza. Solo i processori Snapdragon serie 8 di Qualcomm hanno funzionalità comparabili. Ciò spiega il motivo per cui il sistema operativo verrà installato solo sugli smartphone più costosi di Motorola.
Oltre che per un modello tradizionale è previsto il supporto per due pieghevoli (fold e flip). Gli smartphone più economici integrano processori MediaTek e Qualcomm che non soddisfano i requisiti minimi. Il supporto verrà aggiunto solo se arriveranno sul mercato i processori adatti.
Non è noto se in futuro gli smartphone Motorola con GrapheneOS saranno disponibili anche in Italia. È certo però che l’app IO non funzionerà, in quanto sfrutta le Play Integrity API di Google, non presenti in GrapheneOS.