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Hideo Kojima compie 63 anni: ecco i suoi giochi più rivoluzionari di sempre
Oggi sono 63 candeline per Hideo Kojima. 40 dei quali li ha passati a regalare al suo pubblico di affezionati avventure sempre più belle, coinvolgenti e avveniristiche. Ma quali sono i videogiochi più importanti nella lunghissima carriera del genio giapponese dietro a Metal Gear Solid?
Siamo alla fine degli anni '80, ben prima di Solid Snake e della saga che ha reso celebre Hideo Kojima in tutto il mondo.Già da subito, il giovanissimo sviluppatore aveva dato prova della sua grande abilità e visione creativa con Snatcher, avventura con uno stile unico, un mix tra cyberpunk e fantascienza cinematografica ancora oggi rispettabilissimo.
Facciamo un balzo in avanti di esattamente dieci anni con Metal Gear Solid, il capolavoro del 1998 che ha dato vita e forma alla figura mitologica di Kojima.Qui meccaniche come lo stealth ma anche il taglio cinematografico della narrazione fanno da assoluti padroni. Una prima, evidente prova del linguaggio comunicativo di Kojima, che verrà implementato e migliorato nel corso dei successivi tre decenni.
Qualche anno dopo, precisamente nel 2004, arriva il capolavoro assoluto della saga di MGS, Metal Gear Solid 3: Snake Eater. Terzo atto della saga stealth che perfeziona la formula di Kojima in tutto. L'ambientazione è la Guerra Fredda negli anni '60, un must per chiunque sia cresciuto con il mito dello scontro tra USA ed URSS. In MGS 3 vengono inoltre introdotti elementi avveniristici, come la sopravvivenza e la mimetizzazione con l'ambiente circostante.
Un anno prima, nel 2003, Kojima fece uscire uno dei videogiochi più sperimentali della sua lunga e ricchissima carriera: Boktai. L'avventura, uscita su Game Boy Advance, sfruttava l'hardware della cartuccia per la console portatile di Nintendo in un modo semplicemente geniale.Il sensore integrato permetteva di rilevare la luce solare, una meccanica che permetteva di ricaricare fisicamente l'arma del protagonista. Una mossa geniale in pieno stile Kojima.
Arriviamo infine all'ultima IP partorita dall'eccentrico sviluppatore di videogiochi, Death Stranding. Il titolo del 2019 è inoltre conosciuto per essere il primo videogioco del nuovo studio indipendente di Kojima dopo che quest'ultimo si è staccato da Konami dopo anni di sodalizio.Un titolo poetico dove la solitudine, le passeggiate ed i silenzi fanno da collante ad una narrazione degna delle migliori pellicole sci-fi hollywoodiane. La quintessenza dello stile di Kojima racchiusa in un'avventura imperdibile per ogni suo fan.
Nel mentre, Kojima si è espresso sul suo futuro in occasione del compleanno: quali progetti ci attendono?
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