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Casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale di Statale a Milano
Ci potrebbe essere l'autopsia sul
cadavere di una persona con sospetta tubercolosi alla base del
contagio alla Tbc all'interno dell'istituto di Medicina legale
dell'Università Statale di Milano, dove l'Ats ha accertato otto
casi fra specializzandi e personale.
"Sono in corso le indagini per risalire alla fonte del
contagio e verificare l'attuazione delle misure di prevenzione"
hanno spiegato dall'azienda per la tutela della salute. A dare
notizia dei casi, riportata per primo dal Corriere della Sera, è
stato il presidente dell'Associazione Liberi Specializzandi
(Als) Massimo Minerva che ha inviato una lunga lettera
all'ateneo e domani presenterà "un esposto ai Carabinieri".
L'Ats ha avviato i protocolli di protezione e sorveglianza
dopo la segnalazione, sono stati offerti i test e sono stati
identificati otto casi, di cui quattro trovati con lo screening.
Al momento nessuno è ricoverato, ma quattro persone lo sono
state. Altre sette sono risultate positive, hanno quindi il
batterio che però non ha provocato la malattia e quindi,
sottolinea Minerva "quindici sono in terapia".
Ats in collaborazione con il centro di riferimento regionale
di Villa Marelli del Niguarda continua nell'attività di
sorveglianza sanitaria e nel monitoraggio della situazione. E
dall'università assicurano "la massima attenzione a quanto
segnalato da Als" spiegando di avere già "avviato le opportune
verifiche istruttorie per ricostruire quanto accaduto,
coinvolgendo le diverse strutture competenti".
Casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale di Statale a Milano
MILANO,
25 agosto 2026, 18:02
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