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Detenuto morto in carcere, letale inalazione di fumi da combustione
Al detenuto di 19 anni morto la
scorsa settimana nella propria cella del carcere di Pordenone
dopo aver appiccato un incendio al materasso, è stata fatale
l'inalazione di fumi da combustione che hanno provocato una
grave insufficienza respiratoria. Lo ha stabilito l'autopsia
eseguita oggi dal medico legale Antonello Cirnelli, alla
presenza dell' avvocato difensore Esmeralda Di Risio e della
consulente di parte dei 5 agenti di polizia penitenziaria
indagati per l'ipotesi di reato di cooperazione in omicidio
colposo omissivo. All'esame hanno partecipato anche i
carabinieri.
Fondamentale sarà ora l'analisi delle telecamere per
verificare tempi e modalità dei soccorsi.
L'esame autoptico ha confermato un fattore significativo: la
trachea e i polmoni del detenuto erano pieni di fuliggine, a
testimonianza di una lunga esposizione al fumo sprigionato dal
fuoco che egli stesso aveva appiccato.
Nelle prossime ore la Procura potrebbe dare il nullaosta alla
sepoltura: la tumulazione avverrà in Egitto, paese d'origine del
ragazzo.
Detenuto morto in carcere, letale inalazione di fumi da combustione
PORDENONE,
25 agosto 2026, 17:00
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