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Tenta di avvelenare lo zio di 74 anni per l'eredità, arrestata
Ha tentato di avvelenare lo zio di 74 anni per avere l'eredità. Con questa accusa una 38enne è stata arrestata dai carabinieri a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Il provvedimento è stato eseguito lo scorso 21 agosto ma le indagini erano cominciate il 16, quando dall'ospedale cittadino era scattata una segnalazione: qualcuno aveva manomesso le sacche per la terapia endovenosa in uso all'anziano. E' emerso che da tempo il 74enne era sottoposto alla somministrazione clandestina e prolungata di dosi massicce di benzodiazepine: un malore, il 20 agosto, ne aveva determinato il ricovero.
Quando ha accusato il malore, l'uomo era ospite in una casa di cura di Casale Monferrato e aveva appena consumato del succo di frutta offerto dalla nipote. La donna è una disoccupata già conosciuta dalle forze dell'ordine. E' stata bloccata all'interno dell'ospedale. Nella borsa aveva una siringa usata e diversi flaconi di farmaci ansiolitici e antidepressivi. Le perquisizioni successive, svolte con il coordinamento dalla procura di Vercelli, hanno portato alla scoperta, nell'automobile, di un'altra siringa usata e di una boccetta vuota di succo di frutta. Dall'analisi dei dispositivi elettronici sono risultate tracce di ricerche su internet sugli effetti delle benzodiazepine.
"Ogni volta che mia nipote mi passa a trovare mi addormento". E' quanto aveva raccontato ai carabinieri l'uomo di 74 anni. Il pensionato era ospite di una casa di cura nella città piemontese. La nipote andava a trovarlo quasi tutti i giorni. Secondo quanto è emerso, il 74enne assumeva - senza rendersene conto - dosi massicce di benzodiazepine, che gli provocavano sonnolenza e torpore.