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Stato di emergenza in Perù, Fujimori chiede poteri contro il crimine
Il Perù ha dichiarato lo stato di
emergenza per 60 giorni a Lima e nel porto di Callao per
contrastare l'aumento della criminalità. La presidente Keiko
Fujimori, in carica dal 28 luglio, ha inoltre chiesto al
Congresso poteri speciali per legiferare per 120 giorni contro
l'insicurezza e per affrontare gli effetti del fenomeno
climatico El Niño.
Le misure includono la limitazione dell'inviolabilità del
domicilio e la creazione di un Comitato di intelligence
congiunto tra forze armate e polizia. Il governo punta a
classificare le bande criminali come organizzazioni
"terroristiche", in risposta alla peggiore crisi di sicurezza
del Paese. Tra il 2018 e il 2025 gli omicidi sono saliti da
1.000 a 2.600 e le denunce per estorsione da 3.200 a 26.500.
"I delinquenti sfidano lo Stato perché cercano dove non ci sono
militari e poliziotti a sparare. I cittadini vedranno risposte
concrete e per questo ci servono le facoltà legislative", ha
affermato il primo ministro Luis Galarreta. Come annunciato in
campagna elettorale, l'esercito assumerà un ruolo centrale nella
repressione di narcotrafficanti ed estorsori.
Stato di emergenza in Perù, Fujimori chiede poteri contro il crimine
LIMA,
29 agosto 2026, 18:13
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