// ANSA CRONACA — CRONACA
Allarme alcol artigianale in carcere, le raccomandazioni del garante E-R
Dietro a molti eventi critici in
carcere, come risse e aggressioni alla polizia penitenziaria,
c'è un abuso di alcol "artigianale", prodotto clandestinamente
negli istituti penitenziari, a partire dalla fermentazione della
frutta e distillazione con mezzi di fortuna. È uno dei
presupposti su cui il garante per i detenuti in Emilia-Romagna,
Roberto Cavalieri, ha deciso di inviare alle direzioni delle
carceri, al provveditorato dell'amministrazione penitenziaria e
al presidente del tribunale di Sorveglianza una nota di
raccomandazioni: obiettivo, ridurre un rischio concreto per la
vita e la salute delle persone detenute.
Cavalieri sottolinea innanzitutto come gli alcolici prodotti
nelle celle nascano da processi di fermentazione non
controllati: nessun controllo della temperatura, nessuna
verifica della gradazione, nessuna, dunque, garanzia igienica
che caratterizza anche la più semplice produzione domestica
legale. I rischi derivanti dall'assunzione sono l'alta
gradazione del prodotto distillato e la possibile formazione
incontrollata di metanolo, ma anche quello di botulismo, oltre a
interazioni pericolose con terapie farmacologiche in corso.
La prima raccomandazione è perché vengano promosse azioni
informative e di sensibilizzazione coi detenuti. Poi l'invito è
ad adottare misure che riducano il rischio, per esempio facendo
diminuire la possibilità che qualcuno produca alcol clandestino
in grosse quantità: si suggerisce di utilizzare pentole più
piccole e controllate nel numero, sacchetti in bioplastica e di
regolamentare la disponibilità di alimenti con alto contenuto
zuccherino, facendo diversi esempi. Infine, si auspicano
controlli mirati, perquisizioni nei punti dove si concentra il
calore e utilizzo di sensori per il monitoraggio della qualità
dell'aria per individuare anidride carbonica o vapori alcolici
nei corridoi o nei condotti di areazione.
Allarme alcol artigianale in carcere, le raccomandazioni del garante E-R
BOLOGNA,
31 agosto 2026, 11:07
Veloci, dettagliate, verificate. Nella tua casella mail.
Certificazione ISO 9001 I “processi di Produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica” ANSA sono certificati in alla normativa internazionale UNI ENI ISO 9001:2015.
Certificazione UNI PdR 125:2022 Misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo relativo alla produzione, distribuzione e pubblicazione di notizie giornalistiche in formato multimediale, servizi di informazione e comunicazione giornalistica.