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Windows 11: finalmente la taskbar riposizionabile, il menu Start ridimensionabile e la ricerca senza Bing
Quasi cinque anni di richieste, e finalmente Microsoft ha iniziato ad ascoltare. Con l'aggiornamento opzionale KB5120998, rilasciato il 27 agosto 2026 per Windows 11 24H2 e 25H2, tornano tre funzioni che gli utenti chiedevano a gran voce fin dal lancio del sistema operativo: la barra delle applicazioni riposizionabile, il menu Start ridimensionabile e la ricerca senza risultati Bing. Niente di rivoluzionario, intendiamoci: si tratta di recuperare comportamenti che Windows 10 aveva già. Ma tant'è.
C'è però un problema pratico: l'aggiornamento segue una distribuzione graduale, il che significa che due PC aggiornati alla stessa build possono mostrare opzioni diverse per giorni o settimane. Se volete le novità subito, c'è un modo per forzarle, e lo vediamo più avanti.
La novità più simbolica è la barra delle applicazioni riposizionabile. Windows 10 permetteva da anni di spostarla in alto o sui lati dello schermo; Windows 11 aveva eliminato questa possibilità nel 2021, giustificandosi con la necessità di riscrivere la gestione di animazioni, menu e finestre.
Una spiegazione tecnica comprensibile, ma difficile da digerire per chi usa monitor ultrawide o preferiva una barra verticale.
Accanto alla posizione liberamente definibile, arriva anche la possibilità di ridurre l'altezza della barra, non solo le icone. Chi lavora su un notebook da 13 o 14 pollici, o su qualsiasi display con poco spazio verticale, apprezzerà quei pixel recuperati quando usa un editor, un browser o un IDE.
La seconda modifica riguarda il menu Start: nelle Impostazioni, sotto Personalizzazione, compare ora la voce "Dimensione menu Start" con tre opzioni: Automatico (adatta il menu al display), Piccolo e Grande. Non è una funzione che cambia la vita, ma per chi trovava il menu di Windows 11 eccessivamente invadente è una boccata d'aria. Del resto è una funzione che si sposa benissimo con la precedente.
Arrivano anche controlli indipendenti per mostrare o nascondere le sezioni Pinned, Recent e All: si può costruire uno Start quasi minimale con sole app bloccate, oppure privilegiare l'elenco completo dei programmi.
La sezione "Elementi consigliati" cambia nome in Recent e i controlli per nasconderla diventano finalmente separati dagli altri. Utile anche la possibilità di nascondere nome e immagine del profilo dal menu Start, pensata per chi fa presentazioni o streaming senza voler esporre i propri dati.
La terza novità è quella che aspettavamo da più tempo: controlli espliciti per la ricerca integrata. Nelle Impostazioni, sotto Privacy e sicurezza, compare la voce "Cerca" con la possibilità di disattivare i risultati web e i suggerimenti del Microsoft Store. Disattivandoli entrambi, la ricerca si concentra su app installate, impostazioni e file locali, senza trasformare ogni query in una ricerca Bing.
Era già possibile ottenere lo stesso risultato modificando il registro di sistema, ma si trattava di una procedura da smanettoni. Come nota il Softwareit, un meccanismo del genere avrebbe dovuto essere disponibile fin dall'inizio. Microsoft ha anche migliorato l'ordinamento dei risultati, dando precedenza agli elementi locali quando rappresentano la corrispondenza migliore, e aggiunto l'indicizzazione automatica delle cartelle usate più di frequente.