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Tartaglia Polcini, 'Italia-Brasile esempio di cooperazione antimafia'
La cooperazione tra Italia e
Brasile nella lotta alla criminalità organizzata "ha cambiato il
paradigma dell'agire insieme", rafforzando i rapporti giudiziari
e creando "un costume di maggiore fiducia reciproca e di
interscambio di informazioni e dati". Lo ha detto all'ANSA
Giovanni Tartaglia Polcini, consigliere giuridico del ministero
degli Esteri italiano e direttore aggiunto di El PAcCTO 2.0, il
programma dell'Unione europea per la cooperazione tra Europa,
America Latina e Caraibi contro la criminalità organizzata
transnazionale, intervenendo al convegno sulla Sicurezza
Pubblica organizzato dalla Fiesp, la Federazione delle Industrie
dello Stato di San Paolo. "Abbiamo registrato risultati a dir
poco importanti e questo è un esempio che molti altri Paesi
dell'America Latina ci chiedono di seguire", ha sottolineato.
Per Tartaglia Polcini, la cosiddetta diplomazia giuridica si
sviluppa lungo due direttrici: "armonizzazione normativa" e
"assistenza tecnica", attraverso programmi europei e italiani
come l'iniziativa Falcone Borsellino per la formazione di
magistrati e forze di polizia, il rafforzamento delle
istituzioni e l'ammodernamento delle leggi antimafia. Ma la
lotta alle mafie passa anche dall'economia. "Bisogna sapere cosa
appartiene a chi", ha detto, indicando nella trasparenza dei
beneficiari effettivi uno strumento essenziale contro le
infiltrazioni criminali. Tra le misure da rafforzare anche le
interdittive antimafia, i controlli sugli appalti e subappalti e
le misure di prevenzione patrimoniale. "L'obiettivo è proteggere
l'economia legale", ha concluso.
Tartaglia Polcini, 'Italia-Brasile esempio di cooperazione antimafia'
SAN PAOLO,
31 agosto 2026, 23:04
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