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CD Projekt Red non è preoccupata dalla situazione delle memorie RAM
Il mercato dei semiconduttori sta attraversando una fase turbolenta che rischia di ripercuotersi direttamente sui tempi di lancio delle prossime console. I prezzi della memoria RAM sono saliti vertiginosamente negli ultimi mesi, un fenomeno che gli addetti ai lavori hanno già ribattezzato con l'appellativo di "RAMaggedon". In questo scenario incerto, però, non tutti gli sviluppatori sembrano preoccupati: CD Projekt Red, lo studio polacco dietro la saga di The Witcher e Cyberpunk 2077, guarda al futuro con relativa serenità.
A confermarlo è Michał Nowakowski, co-amministratore delegato dell'azienda, che in un'intervista rilasciata a The Game Business il 1° settembre ha voluto sgombrare il campo da facili allarmismi. Alla domanda se l'aumento dei costi delle console potesse compromettere le vendite dei titoli firmati CDPR, la risposta è stata netta: nessuna preoccupazione all'orizzonte.
"Le console restano fondamentali per raggiungere un pubblico casual o semi-casual. Avere qualcosa che si possa semplicemente collegare e usare per giocare è importante", ha spiegato Nowakowski. "Sono convinto che il settore riuscirà a superare questa tempesta. Il problema dei prezzi è oggettivo, e circolano voci su un possibile rinvio della prossima generazione di hardware. Non so se siano fondate."
Quello che colpisce nelle dichiarazioni del dirigente è la filosofia con cui CDPR affronta la questione: per lo studio, il canale attraverso cui i giocatori accedono ai propri titoli conta relativamente poco. Quello che conta davvero è la qualità del prodotto finale.
"Se al momento del lancio i giocatori staranno usando PS5 o Xbox Series X/S, noi saremo lì", ha proseguito Nowakowski. "Troveremo un modello di business che funzioni per noi e che sia sostenibile per i giocatori, punto. Se chiedi al team di sviluppo, la risposta sarà sempre la stessa: dateci più potenza possibile, perché vogliamo mostrare il meglio di quello che sappiamo fare. È così che ragionano. Ma sono anche realisti: se la prossima generazione dovesse slittare, alcune idee potrebbero finire temporaneamente nel cassetto. Ci adatteremmo. Dal punto di vista commerciale non siamo preoccupati. Le console sono destinate a restare."
Proprio quest'ultima affermazione ha suscitato qualche perplessità tra i fan, in un momento storico piuttosto delicato per il settore. Sony ha infatti annunciato la fine della produzione dei dischi fisici a partire da gennaio 2028, una decisione che ha acceso il timore che le console, così come le conosciamo, possano progressivamente scomparire qualora anche altri colossi come Xbox (o peggio ancora, Nintendo) decidessero di seguire lo stesso percorso verso il tutto digitale.
Le reazioni dei giocatori a questa prospettiva sono state tutt'altro che entusiaste, a testimonianza di quanto il supporto fisico resti ancora oggi un elemento identitario per larga parte della community. CD Projekt Red, dal canto suo, sembra scommettere sul fatto che le console sopravviveranno finché ci sarà domanda da parte del pubblico — e i segnali raccolti finora sembrano confermare questa lettura.
Non è la prima volta che lo studio polacco si guadagna la simpatia della community negli ultimi tempi. Recentemente CDPR è intervenuta in soccorso di uno sviluppatore indipendente vittima di un furto di attrezzatura durante la fiera Gamescom, offrendosi di inviargli "qualche pezzo" per rimediare al danno subito.
Anche sul fronte del prossimo capitolo della saga di Geralt di Rivia, The Witcher 4, lo studio ha voluto rassicurare i fan più affezionati al formato fisico: il gioco, sviluppato con Unreal Engine 5, avrà comunque una versione in scatola disponibile per l'acquisto, anche se il suo debutto dovesse arrivare dopo la data limite fissata da Sony per l'abbandono dei dischi fisici.
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