// TOM'S HARDWARE ITALIA — MOBILE & WEB
WhatsApp per Android: una videochiamata può mostrare foto senza sblocco
Una videochiamata ricevuta su uno smartphone bloccato può rendere accessibile la galleria attraverso WhatsApp per Android, senza richiedere PIN o autenticazione biometrica. Il ricercatore di sicurezza José Rodríguez ha mostrato il bypass il 1 settembre 2026, sfruttando il percorso che collega gli effetti della chiamata agli strumenti fotografici di Meta AI.
La procedura richiede che chi la esegue abbia il telefono tra le mani e che sul dispositivo arrivi una videochiamata WhatsApp. Dopo aver risposto dalla schermata di blocco, è possibile aprire il menu degli effetti, passare agli sfondi e selezionare prima “Create with Meta AI”, poi “Edit photo”. Sui dispositivi vulnerabili, questo passaggio mostra la raccolta fotografica senza un nuovo controllo di sicurezza.
L'attacco richiede quindi l'accesso fisico al dispositivo e non può essere eseguito da remoto. Il blocco dello schermo dovrebbe però impedire la consultazione dei contenuti personali anche quando permette di rispondere a una chiamata: il problema segnalato riguarda proprio il passaggio dalla videochiamata a una sezione dell'app autorizzata ad accedere alle immagini.
Be aware that your photos can be accessed without unlocking your phone when you receive a WhatsApp video call on Android.This is in plain sight. It's not hidden, not a secret feature. Not a hack.This has already been reported to Meta and Google.#Privacy #Security #Android17 pic.twitter.com/F7wulhNiZ1
Notebookcheck ha verificato il comportamento su un Google Pixel 6 Pro con Android 17 e l'aggiornamento di sicurezza più recente. Lo stesso percorso ha funzionato su OPPO K13 con ColorOS 16. I test mostrano dunque che il problema non è limitato a un solo modello o a una sola personalizzazione di Android.
Il risultato è stato diverso su Samsung Galaxy S25 Ultra con Android 16 e One UI 8.5: in quel caso il sistema ha richiesto il PIN o l'autenticazione biometrica prima di aprire la galleria. La differenza indica che le implementazioni dei produttori possono influire sul bypass, mentre l'estensione effettiva del problema e l'elenco dei dispositivi coinvolti restano ancora sconosciuti.
La segnalazione è stata inoltrata a Meta e Google, ma al momento della pubblicazione nessuna delle due aziende aveva confermato ufficialmente la falla o distribuito una correzione. In attesa di chiarimenti, una mitigazione prudenziale consiste nel limitare o revocare temporaneamente a WhatsApp il permesso per foto e video seguendo la guida Google sulle autorizzazioni delle app Android. La modifica può ridurre l'esposizione della galleria, accettando possibili limitazioni quando si condividono immagini e filmati dall'app.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google