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Perplexity Hybrid Compute: elaborazione locale e cloud su Mac
A fine febbraio, l’azienda californiana ha annunciato Perplexity Computer, un agente AI che può eseguire compiti complessi in autonomia. Da metà aprile è disponibile Personal Computer per Mac che consente l’esecuzione locale di Perplexity Computer. Hybrid Compute combina i vantaggi di entrambe le modalità di elaborazione.
Come si deduce dal nome, Hydrid Compute combina l’elaborazione cloud con quella locale. L’intelligenza artificiale può quindi operare su dati che non dovrebbero mai lasciare il dispositivo, suddividendo ogni attività tra il cloud e un modello locale sul Mac. Un sistema di controllo della privacy gestisce ciò che può lasciare il computer. Prima che le informazioni di un file protetto raggiungano il cloud, il sistema può mascherare i dettagli sensibili, mantenerli in locale, rifiutare l’azione o richiedere il consenso.
È possibile sfruttare i modelli sul cloud per il ragionamento complesso, la ricerca sul web e la pianificazione, mentre quelli sul Mac accedono a file privati e informazioni sensibili. Perplexity Computer coordina l’intero flusso di lavoro, in modo che l’utente non debba mai suddividere le attività in prompt separati o spostare informazioni tra diversi strumenti.
Il sistema di controllo della privacy utilizza un classificatore on-device che identifica le informazioni sensibili (nomi, indirizzi e altri) e determina quali misure di sicurezza applicare. Dati come credenziali, numeri di carte di pagamento e documenti d’identità ricevono la protezione più rigorosa.
Per usare Hybrid Computer occorrono l’ultima versione dell’app Perplexity per Mac, l’abbonamento Perplexity Pro, Max o Enterprise e un Mac con processore Apple, macOS 15 o superiore e almeno 24 GB di RAM. L’azienda californiana consiglia i recenti Mac mini e Mac Studio. Inizialmente sono disponibili Gemma 4 E4B, Qwen3.6 35B-A3B e un modello Perplexity per l’elaborazione locale.