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Dreame a IFA 2026: robot aspirapolvere a vapore, tagliaerba autonomo, action camera 8K e non solo
Dreame arriva a IFA 2026 con numeri che raccontano una storia precisa: nel primo semestre 2026 il brand ha registrato una crescita dei ricavi dell'91% su base annua, con una quota del 42% nel mercato europeo dei robot aspirapolvere. In Italia la percentuale sale al 44,2%: quasi uno su due dei robot che circolano per casa è un Dreame.
A Berlino l'azienda ha presentato quattro novità molto diverse tra loro: un robot aspirapolvere con vapore a 180 gradi, cinque lavapavimenti wet & dry, un robot tagliaerba a quattro ruote motrici e una action camera da 8K in meno di 60 grammi. Alcune arrivano già a settembre, altre solo nel 2027: ma c'è materiale interessante per tutti, e conviene guardarle una per una.
Il vapore nei dispositivi di pulizia smart non è una novità assoluta, ma nessuno fino a oggi aveva integrato una fonte di vapore interna ad un robot aspirapolvere, per di più capace di raggiungere i 180 gradi: finora si lavorava con serbatoi d'acqua calda o piastre riscaldanti esterne, non con un generatore vero e proprio montato direttamente sul robot.
Dreame rivendica il primato mondiale, e al momento non ci sono elementi per smentirla.
Il funzionamento segue quattro fasi: prima il generatore nebulizza l'acqua ad alta potenza, poi il vapore a 180 gradi scioglie lo sporco incrostato, infine il mocio a rullo rimuove il residuo con acqua calda. Il risultato dichiarato è un tasso di eliminazione dei batteri del 99,999%: una percentuale impressionante sulla carta, anche se il contesto in cui viene misurata fa tutta la differenza tra un laboratorio e il pavimento di casa.
Il mocio a rullo può estendersi lateralmente fino a 8 cm, il doppio rispetto al modello precedente Aqua10 Ultra Roller Complete, e lavora in combinazione con una spazzola laterale progettata per spingersi negli angoli e sotto i mobili. La pressione verso il basso è di 18 newton con velocità di rotazione a 300 giri al minuto: numeri che, confrontati con i concorrenti diretti, collocano l'Aqua20 nella parte alta della categoria.
Sul fronte della navigazione, il sistema OmniSight 4.0 riconosce oltre 320 categorie di oggetti, rileva ostacoli a partire da 10 millimetri e reagisce in 0,1 secondi. La funzione di apprendimento adattivo, che permette al robot di ricalcolare il percorso in presenza di elementi in movimento come animali domestici, arriverà però solo a ottobre tramite aggiornamento software: chi compra il robot al lancio dovrà aspettare qualche settimana per averla.
Non è economico, ma è in linea con quello dei robot di punta della concorrenza che lavorano a temperature inferiori: se il vapore a 180 gradi mantiene le promesse nell'uso quotidiano, la cifra ha una logica. Se invece si rivela una specifica da comunicato stampa, la logica diventa molto meno convincente.
La T Series è la linea di lavapavimenti wet & dry che Dreame aveva già anticipato a maggio e che arriva nei negozi il 15 settembre, con una finestra di prezzi di lancio attiva fino al 29 settembre. Cinque modelli in una gamma unica è una scelta ambiziosa: il rischio è disorientare l'acquirente, ma qui le differenze tra un modello e l'altro sono abbastanza nette da giustificare la scelta.
Il denominatore comune a tutta la serie è un design ultra-sottile con reclinabilità a 180 gradi, pensato per passare sotto i mobili bassi, più un sistema di autopulizia integrato. Tutto il resto cambia a seconda del modello, e le differenze non sono cosmetiche.