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Istat, un italiano su tre fa giochi in cui si scommette
Nel 2024, il 31,9% della popolazione
di 14 anni e più ha detto di aver partecipato nell'ultimo anno
ad almeno un gioco con vincite in denaro (per un totale di 16
milioni 609mila persone). E' quanto emerge dal report Istat sui
giochi e i videogiochi per l'anno 2024.
Tra questo tipo di giochi i Gratta e Vinci risultano i più
diffusi e riguardano il 25,1% della popolazione, seguiti
dal lotto, dalle lotterie tradizionali o istantanee (16,5%), dal
Superenalotto (13,8%), dai giochi a base sportiva (come il nuovo
totocalcio 4,7%) e dagli altri giochi numerici a totalizzazione
(3,7%). Meno frequenti risultano il bingo (2,9%), le slot
machine e le videolottery (2,6%), altri giochi da casinò (1,8%),
il videopoker (1,6%) e le corse dei cavalli (1,5%).
Per quanto riguarda le differenze di genere, la
partecipazione ai giochi con le vincite in denaro risulta
sensibilmente più elevata tra gli uomini (37,8%) rispetto alle
donne (26,4%). Il coinvolgimento a questo tipo di attività di
gioco cresce dopo l'adolescenza: tra i 14 e i 17 anni scommette
il 12,5% della popolazione, quota che raggiunge il valore
massimo tra i 35 e i 54 anni (36,7%) e si mantiene elevata fino
ai 74 anni. Diminuisce progressivamente nelle età più avanzate
(22,2% tra gli ultra 75enni).
In merito alla frequenza, il 4,9% della popolazione gioca una
o più volte a settimana, il 6,9% una o più volta al mese e il
20,2% più raramente.
Il report prende, poi, in considerazione altri tipi di gioco
come quelli di società, con le carte o i cruciverba. A queste
attività si è dedicato il 52,9% della popolazione. Il gioco con
le carte è il più diffuso (39,7%), seguono i cruciverba (31,5%)
e i giochi di società (24,5%). Meno diffusi gli scacchi e la
dama (14,8%), il bowling e il biliardo (14,5%) e, ancora meno,
le escape room (comprese quelle in scatola) che vedono la
partecipazione del 6,5% della popolazione.
Istat, un italiano su tre fa giochi in cui si scommette
ROMA,
03 settembre 2026, 14:43
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