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Windows Dev Configs: un comando solo per configurare l'ambiente di sviluppo da zero
Chi ha mai configurato un ambiente di sviluppo da zero sa bene quanto sia noioso: dipendenze, impostazioni di sistema, app da installare, e immancabilmente qualcosa che si dimentica. Microsoft ha deciso di risolvere il problema con Windows Dev Configs, una soluzione che, secondo chi l'ha provata, rende Windows più veloce da configurare rispetto a Linux per chi sviluppa software.
L'idea è semplice quanto efficace: file di testo in chiaro, open source e ospitati su GitHub, che descrivono lo stato desiderato del sistema. Basta un comando con WinGet per applicarli, e la macchina si configura da sola, senza che l'utente debba fare nulla.
Il vero punto di forza non è l'installazione dei programmi, che WinGet gestiva già da anni. Il valore aggiunto sta nelle impostazioni di sistema: il config ufficiale di Microsoft abilita automaticamente il tema scuro, la modalità sviluppatore, il supporto ai percorsi lunghi, alcune opzioni di Esplora File, e ripulisce il menu Start da widget e Bing.
Tutte cose che normalmente richiedono di andare a caccia nei menus di Windows, una per una.
Sul fronte software, il pacchetto più completo include Git, GitHub CLI, VS Code, .NET SDK, Python, Node.js e PowerToys, tra gli altri. Non è detto che servano tutti, ma i file sono in testo semplice: commentare le righe che non interessano richiede trenta secondi.
Come spiega XDA Developers, il comando per avviare la configurazione completa è questo:
winget configure -f .windows-dev-configdev-config.winget --accept-configuration-agreements --disable-interactivity
I due flag finali evitano che il processo si blocchi in attesa di conferme manuali, rendendo il tutto completamente automatico.
Su Linux, i package manager come apt o dnf installano il software senza problemi, ma non toccano le impostazioni del desktop. Il metodo tradizionale per automatizzare anche quelle è uno script Bash personalizzato, che però richiede anni di manutenzione per stare al passo con i cambiamenti delle varie distribuzioni e ambienti grafici.
Dev Configs risolve esattamente questo problema, con il vantaggio che il lavoro sporco lo ha già fatto Microsoft.