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Il prezzo degli smartphone corre: +15% nel 2026, ora tocca a iPhone 18?
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Nel 2026 comprare uno smartphone costa sensibilmente di più rispetto a pochi mesi fa. Secondo il Global Smartphone Price Increase Tracker di Counterpoint Research, i prezzi al dettaglio dei modelli già presenti sul mercato sono aumentati in media del 15% a livello globale, con rincari che in alcuni casi hanno portato quasi a raddoppiare il prezzo.
Dietro questa impennata ci sono soprattutto i maggiori costi della memoria e degli altri componenti, che i produttori stanno progressivamente trasferendo sui consumatori. Il fenomeno colpisce in particolare i mercati più sensibili al prezzo, mentre risulta meno evidente dove è maggiore il peso degli smartphone premium.
Anche i nuovi modelli stanno inoltre arrivando sul mercato con listini superiori rispetto ai predecessori, segnale di una tendenza che potrebbe continuare anche nei prossimi trimestri.
Secondo Counterpoint, la memoria è diventata uno dei principali fattori di costo nella distinta base degli smartphone. I suoi prezzi sarebbero quadruplicati rispetto al quarto trimestre del 2025, lasciando ai produttori sempre meno spazio per assorbire gli aumenti.
«La memoria è diventata uno dei fattori chiave per i costi della distinta base (BoM, bill of materials) degli smartphone, ridefinendo i prezzi nell’intero settore e lasciando ai produttori un margine limitato per assorbire i costi più elevati», spiega Tarun Pathak, Research Director di Counterpoint.
Nei mercati più sensibili al prezzo, gli aumenti medi sono compresi tra il 16% e il 21%. La conseguenza è che molti consumatori stanno rimandando la sostituzione dello smartphone, aspettando i grandi periodi promozionali oppure rivolgendosi maggiormente all’usato e al ricondizionato.
Nei mercati premium, invece, finanziamenti, rateizzazioni e programmi di permuta stanno contribuendo ad attenuare l’impatto dei nuovi listini.
In questo scenario Apple rappresenta finora una delle principali eccezioni. Cupertino ha evitato gran parte degli aumenti di prezzo applicati dai concorrenti, una scelta che ha contribuito a sostenere la domanda di iPhone e la crescita delle vendite.