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Grml 2026.09 cambia marcia: ora parte anche da unità exFAT
Il progetto Grml ha pubblicato Grml 2026.09, nome in codice Hättiwaritätti, aggiornando la distribuzione live dedicata alla diagnosi, al recupero e alla manutenzione dei sistemi Linux. La release introduce il kernel Linux 7.1.8 e consente di avviare l'ambiente anche da unità USB formattate in exFAT, semplificando la preparazione dei supporti impiegati dagli amministratori.
Grml non segue l'impostazione delle tradizionali distribuzioni desktop: può essere eseguita direttamente da una chiavetta, senza installazione, e privilegia gli strumenti da riga di comando. Rimane comunque disponibile il leggero window manager Fluxbox per le operazioni che richiedono un'interfaccia grafica essenziale. I pacchetti della nuova versione provengono da Debian Testing “Forky”.
Il supporto a exFAT è stato aggiunto nell'initramfs, permettendo il boot da unità exFAT senza dover riconvertire preventivamente il supporto. Arriva inoltre GNU Screen 5.0.1, accompagnato da una configurazione aggiornata che non è retrocompatibile: chi utilizza ancora Screen 4.9 deve affidarsi al precedente file di configurazione fornito dal progetto.
Cambia anche grml-debootstrap, lo strumento impiegato per installare Debian tramite Grml. Forky può essere selezionato direttamente dalla finestra di dialogo, mentre sui sistemi di destinazione non viene più creato il file /etc/kernel-img.conf, lasciando la gestione alle impostazioni predefinite di Debian. L'evoluzione degli strumenti per piattaforme differenti accompagna un panorama hardware sempre più vario, visibile anche nei nuovi chip Espressif destinati alla casa connessa.
Gli interventi più profondi riguardano grml-live, il sistema con cui vengono create immagini live personalizzate. L'ambiente di compilazione richiede ora le Linux user namespaces in risposta ai cambiamenti introdotti nelle versioni più recenti di systemd. Sono stati inoltre rimossi il caricamento della configurazione da grml-live.conf e il supporto residuo all'architettura i386.
La sintassi da riga di comando di grml-live è stata modificata e i flussi basati su chroot risultano temporaneamente non supportati, anche se il loro ritorno è già previsto. Per agevolare i test dei bootloader nelle macchine virtuali, la release include pacchetti firmware EFI per QEMU: ovmf sulle piattaforme amd64 e qemu-efi-aarch64 sui sistemi ARM64. GRUB può inoltre caricare i file hook e rispettare l'impostazione ${extraopts}.
Completano l'aggiornamento la rimozione dei vecchi script save-config e restore-config e un messaggio più utile di grml2usb quando grub-install non trova i pacchetti GNU GRUB necessari. Le immagini live restano disponibili per amd64 e ARM64; per trasferirle su una chiavetta con grml2usb è richiesta almeno la versione 0.20.14.
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