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NAVEE a IFA 2026: Fold P10 e robotica indossabile
Alla fiera berlinese IFA 2026, il palcoscenico dedicato all'innovazione tecnologica europea, il marchio cinese di micromobilità NAVEE ha scelto di presentare non uno, ma due volti del proprio futuro. Da un lato un monopattino elettrico capace di ripiegarsi su se stesso fino a occupare uno spazio quasi impensabile per un veicolo di questo tipo; dall'altro una roadmap che porta l'azienda oltre le due ruote, dentro il territorio ancora poco esplorato della robotica indossabile. Una doppia scommessa che riassume bene la strategia del brand, cresciuto rapidamente negli ultimi anni proprio puntando su soluzioni pensate per adattarsi alla vita reale delle città.
A guidare questa fase di espansione è Yuchen Zhao, responsabile europeo di NAVEE, che inquadra il momento come una svolta identitaria per l'azienda. «Dal 2026 la nostra visione "Beyond the Move" apre un nuovo capitolo», spiega Zhao. «Che si tratti di semplificare gli spostamenti urbani con un monopattino ultra-portatile come il Fold P10, o di alleggerire lo sforzo fisico attraverso i nostri esoscheletri, il nostro obiettivo resta lo stesso: ampliare i confini di ciò che la mobilità personale può fare per le persone.»
Il protagonista assoluto della presentazione è il NAVEE Fold P10, un monopattino elettrico che introduce una struttura a tripla piegatura mai vista prima sul mercato. Non si tratta di un semplice affinamento del classico sistema pieghevole, ma di una soluzione ingegneristica pensata specificamente per chi vive la città e deve fare i conti quotidianamente con spazi ridotti: bagagliai piccoli, uffici open space, appartamenti dove ogni centimetro conta. Il risultato è una riduzione del volume complessivo superiore all'80% rispetto alla configurazione aperta, un dato che cambia concretamente le abitudini di trasporto e stoccaggio del mezzo.
Una volta ripiegato, il Fold P10 trova posto senza difficoltà sotto una scrivania, dentro il bagagliaio di un'utilitaria o in un angolo dell'ingresso di casa, superando uno dei limiti storici dei monopattini elettrici, spesso ingombranti anche a piegatura completata. A questa compattezza si affianca un sistema di batteria intercambiabile che elimina alla radice l'ansia da autonomia: l'unità di alimentazione, leggera e removibile in pochi secondi, può essere portata a casa o in ufficio per la ricarica, senza dover spostare l'intero veicolo fino a una colonnina.
Le dimensioni contenute, però, non si traducono in un compromesso sulle prestazioni. Il motore eroga una potenza nominale di 500 W, con picchi che arrivano a 1350 W, sufficienti ad affrontare senza esitazioni le salite più impegnative del tessuto urbano. L'autonomia dichiarata di 70 chilometri copre ampiamente le esigenze di uno spostamento quotidiano tipo, mentre il sistema di sospensioni anteriori e posteriori con bracci ammortizzati garantisce una guida stabile anche su fondi stradali non perfetti, un aspetto che spesso penalizza i monopattini più leggeri.
Se il Fold P10 rappresenta l'evoluzione naturale del catalogo storico di NAVEE, la vera novità strategica annunciata a IFA riguarda un ambito completamente diverso. Dopo il debutto di EXO S Pro lo scorso luglio, l'azienda ha confermato in fiera l'intenzione di costruire una gamma vera e propria di esoscheletri indossabili, portando nel mondo della robotica personale la stessa filosofia applicata finora alla mobilità intelligente.
EXO S Pro si distingue innanzitutto per la leggerezza: appena 1,8 chilogrammi di peso netto a fronte di una potenza di picco che raggiunge i 960 W, un rapporto peso-prestazioni pensato per non appesantire chi lo indossa durante l'uso quotidiano. Il dispositivo integra dieci modalità di riconoscimento del movimento con tempi di risposta nell'ordine dei millisecondi, permettendo un'assistenza calibrata sul gesto specifico della persona. L'autonomia dichiarata copre fino a 40.000 passi assistiti, una soglia pensata per accompagnare intere giornate di attività senza necessità di ricarica inte