// TOM'S HARDWARE ITALIA — MONDO
USA, ecco il primo laser anti-drone per combattere i Narcos
Tre droni impiegati a sostegno delle attività dei cartelli sono stati neutralizzati con un laser ad alta energia lungo il confine meridionale degli Stati Uniti. Nelle ore notturne tra il 25 e il 26 agosto 2026, la Joint Task Force – Southern Border ha utilizzato il sistema Army Multipurpose High Energy Laser (AMP-HEL) contro i velivoli senza pilota. Per lo U.S. Northern Command si tratta del primo impiego dichiarato di questa tecnologia contro droni associati ai cartelli nella regione di confine.
I tre UAS sono stati classificati come ostili perché stavano supportando attività considerate una minaccia fisica per i militari e per il personale della U.S. Customs and Border Protection. Il comando statunitense non ha precisato quali azioni stessero compiendo i singoli droni al momento dell'intervento. Anche il punto esatto degli abbattimenti lungo il confine non è stato divulgato, circoscrivendo le informazioni ufficiali all'impiego del sistema e alla neutralizzazione dei tre bersagli.
Il maggior generale Curtis Taylor, comandante della task force, ha spiegato che le reti criminali ricorrono sempre più spesso ai droni per facilitare il traffico illecito di persone e sorvegliare militari e forze dell'ordine. Gli UAS vengono quindi trattati come strumenti operativi dei cartelli quando il loro impiego crea un rischio diretto per il personale schierato nell'area.
Il laser non opera come unica contromisura, ma all'interno di un sistema di difesa composto da più livelli. L'impiego vicino alla frontiera coinvolge inoltre vincoli legati allo spazio aereo: nell'aprile 2026 le autorità militari e la Federal Aviation Administration avevano completato una valutazione di sicurezza sui laser antidroni. Le procedure definite in quella sede puntano a proteggere l'aviazione civile durante le operazioni con sistemi a energia diretta.
La cornice operativa è quella della missione avviata nel marzo 2025 dalla Joint Task Force – Southern Border. Circa 8.000 militari risultano dispiegati lungo un confine esteso per 1.954 miglia, con attività che comprendono pattugliamenti, voli di osservazione e cooperazione con le forze messicane. L'intervento con AMP-HEL aggiunge una capacità a energia diretta a questo dispositivo, mentre restano riservati il luogo preciso dell'operazione e ulteriori dettagli sulle circostanze dei tre ingaggi.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google