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Il Pentagono spegne i tracker pubblicitari: gli smartphone possono rivelare dove sono i soldati
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I dati raccolti per mostrare pubblicità mirata possono avere conseguenze molto diverse da quelle immaginate. Le forze armate USA stanno disattivando gli identificatori pubblicitari sui propri dispositivi dopo le segnalazioni sull’impiego di dati commerciali per localizzare le truppe in Medio Oriente. Una vicenda che riguarda da vicino anche la privacy dei normali utenti di iPhone e Android.
Reuters racconta che diversi rami delle forze armate USA hanno iniziato a disattivare gli identificatori pubblicitari sui dispositivi dopo le segnalazioni secondo cui dati di localizzazione disponibili commercialmente sarebbero stati utilizzati per individuare e prendere di mira le truppe statunitensi in Medio Oriente.
Il punto interessante riguarda il modo in cui funziona una parte dell’industria pubblicitaria digitale. Smartphone e applicazioni possono generare identificatori e altre informazioni utilizzate per riconoscere un dispositivo, misurare le campagne pubblicitarie e costruire profili degli utenti.
Nel caso dei dispositivi mobili si parla anche di MAID, Mobile Advertising ID: identificatori associati a uno specifico dispositivo che possono contribuire a collegare l’attività svolta attraverso diverse app.
Queste informazioni possono essere raccolte, aggregate e in alcuni casi rivendute dai cosiddetti data broker, società specializzate nel mettere insieme grandi quantità di dati provenienti da fonti differenti.
Il problema nasce quando ai dati pubblicitari si aggiungono informazioni sulla posizione. Un sistema pensato per stabilire, ad esempio, se una persona frequenta determinati negozi o luoghi può diventare molto più delicato se il dispositivo appartiene a un militare che si sposta regolarmente all’interno di una base o di una zona operativa.
Secondo quanto emerge dalle lettere rese pubbliche dal senatore statunitense Ron Wyden e dalle dichiarazioni raccolte da Reuters, le contromisure non sono state introdotte contemporaneamente in tutte le forze armate.
L’Air Force ha riferito di avere disattivato gli identificatori pubblicitari sui propri computer e dispositivi mobili circa due mesi prima della pubblicazione delle lettere. Lo US Special Operations Command ha dichiarato di averli disattivati più recentemente sui dispositivi Windows.
L’Esercito ha invece riferito che gli ID pubblicitari legati ai dispositivi mobili erano stati disattivati già dall’inizio del 2026.