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Arriva il decreto, stretta sugli ospedali dopo il furto di fentanyl
Casseforti certificate, sistemi di allarme, accessi elettronici nominativi, videosorveglianza, verifica delle giacenze obbligatoria almeno ogni 48 ore. Dopo il clamoroso furto di 80 fiale del farmaco stupefacente fentanyl all'Ospedale israelitico di Roma lo scorso giugno, è in arrivo una stretta sulle norme di sicurezza negli ospedali che prevede nuove procedure per la custodia e la tracciabilità dei medicinali stupefacenti. La bozza di decreto, cui il ministero della Salute sta lavorando con le Regioni, potrebbe infatti andare in Conferenza Stato-Regioni nella prossima riunione del 10 settembre.
Il giro di vite riguarda dunque la sicurezza, la custodia e la tracciabilità di questo tipo di farmaci nelle strutture sanitarie pubbliche e private. Il dicastero ha trasmesso alle Regioni una bozza di decreto che introduce standard minimi uniformi.
La nuova normativa interessa farmacie ospedaliere e territoriali, magazzini, strutture penitenziarie e servizi veterinari. Tra i punti cardine figurano il divieto di deleghe generiche sulla vigilanza, l'obbligo di tracciare ogni passaggio di chiavi o credenziali e l'impiego di contenitori antieffrazione sigillati per il trasporto interno dei medicinali. In caso di furti, manomissioni o ammanchi, il testo impone una comunicazione tempestiva entro dodici ore al responsabile, l'avvio immediato di un conteggio straordinario delle scorte e la segnalazione formale all'Agenzia italiana del farmaco. Le strutture avranno 60 giorni di tempo dall'entrata in vigore del decreto per adeguare le proprie procedure. Un giro di vite necessario dopo il maxi furto a Roma: le 80 fiale rubate dalla farmacia dell'Ospedale Israelitico rappresentano una quantità sufficiente a confezionare circa 20mila dosi da spaccio. Sotto indagine sono finiti due custodi della struttura.
Al furto è seguita un'ispezione da parte del ministero, che ha emanato a stretto giro una circolare per il rafforzamento delle procedure di sicurezza. Oggi, la bozza di decreto è stata però criticata dai medici veterinari dell'Anmvi, secondo i quali rappresenta un "eccesso regolatorio per falle di sicurezza che non si sono verificate nelle strutture veterinarie" e per questo si chiede lo stralcio delle stesse dal provvedimento.
Il Fentanyl è un oppiaceo sintetico ed ha una attività narcotica da 50 a 100 volte più potente della morfina. E' utilizzato per la sedazione in anestesiologia e per curare pazienti con dolore cronico e oncologici. E' iscritto nella tabella 1 del dpr 309/90 sulle sostanze stupefacenti. Il problema è che può essere utilizzato per scopi diversi da quelli terapeutici e può essere sintetizzato illecitamente in laboratori clandestini. I suoi effetti principali sono la depressione del sistema nervoso centrale e del respiro, con rischio di coma e decesso, e al contempo determina un effetto euforizzante.
Nel mondo, e soprattutto negli Usa, è scattato da alcuni anni l'allarme per il dilagare di tale sostanza che sta uccidendo migliaia di persone. Anche in Italia c'è allerta e nel 2024 il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio ha presentato un 'Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici' per prevenire e impedire la diffusione illegale del Fentanyl e suoi derivati.