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L'AI debutta nelle GPU Arm, promette giochi più fluidi su smartphone
Arm porta un acceleratore AI per la grafica dentro le proprie GPU: la nuova Mali G2-Ultra NX debutta nello Xiaomi 18 Fold, integrata nel chip Xring O3. Dopo cinque anni di sviluppo, l'azienda introduce tecnologie che ricostruiscono immagini e generano fotogrammi per aumentare la fluidità dei giochi sui dispositivi mobili. La promessa è ottenere risoluzioni superiori e illuminazione più sofisticata senza aumentare i consumi rispetto alle soluzioni precedenti.
Il salto riguarda anche la grafica tradizionale. Arm dichiara prestazioni superiori dell'85% rispetto alla GPU utilizzata precedentemente da Xiaomi e del 14% rispetto alla propria precedente proposta di punta nei giochi senza accelerazione AI. La parte più ambiziosa dell'annuncio riguarda però il rendering neurale, che trasferisce sugli smartphone un approccio già adottato dalle GPU per PC con il DLSS di NVIDIA.
Il pacchetto comprende tre strumenti. Neural Super Sampling ricostruisce un'immagine a risoluzione superiore partendo da una base meno impegnativa da renderizzare. Neural Frame Rate Upscaling genera fotogrammi intermedi, mentre Neural Denoising interviene sul rumore delle immagini, con un ruolo paragonabile alla ricostruzione dei raggi nelle tecnologie NVIDIA. Applicando insieme le tre funzioni, Arm dichiara un frame rate fino a quattro volte superiore: il sistema calcola meno pixel e fotogrammi attraverso il rendering tradizionale, affidando all'AI parte della ricostruzione.
L'espansione dell'AI coinvolge ormai smartphone, televisori ed elettronica domestica; nelle GPU Arm il suo impiego riguarda direttamente il lavoro necessario a produrre le immagini dei giochi. Bisogna però distinguere la fluidità visiva dalla risposta ai comandi. Una parte dell'incremento dichiarato dipende dalla frame generation, che aggiunge immagini intermedie senza accelerare nella stessa proporzione l'elaborazione del gioco e può introdurre latenza. Quattro volte i fotogrammi visualizzati non equivalgono quindi a una reattività quadruplicata.
Anche la disponibilità delle funzioni sarà progressiva. I primi titoli useranno soprattutto il super sampling; la generazione dei fotogrammi è prevista per l'inizio del 2027, seguita dal denoising. Da notare inoltre che gli sviluppatori dovranno integrare esplicitamente queste tecnologie: non si tratta di un'opzione universale attivabile su qualsiasi gioco, anche se il supporto dei motori Unreal Engine e Unity potrà facilitare il lavoro. I primi tre titoli confermati sono Where Winds Meet, Infinity Nikki e Arena Breakout: Infinite.
Arm lega il progetto anche all'efficienza energetica. L'azienda indica uno scenario di gioco sostenuto con un consumo dell'intero telefono non superiore a 2,5 watt, dei quali 1,5 assegnati alla GPU. Cita inoltre la possibilità di giocare a 1080p e 60 fps per tre ore: un esempio delle capacità prospettate, non una misura di autonomia valida per tutti i dispositivi. Xiaomi mostra invece il tablet Pad 9 Pro Max a risoluzione 3,2K e 120 fps, sfruttando una batteria più grande e maggiore superficie per dissipare il calore.
La diffusione prevista supera i soli smartphone di punta. Arm intende estendere la grafica neurale anche alle configurazioni Premium e Pro, mentre altri telefoni e dispositivi con schermi più grandi, inclusi tablet e Chromebook, sono attesi nel 2027. Il risultato concreto dipenderà dall'integrazione nei giochi, dalle funzioni effettivamente disponibili e dalle scelte dei produttori su consumi e raffreddamento: il debutto dell'acceleratore è solo il primo passaggio di questa adozione.
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