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PS6 Lite e PSP 3 potrebbero condividere lo stesso processore
Sony potrebbe utilizzare il processore della futura portatile PSP 3 anche per una PlayStation 6 Lite domestica: è l'ipotesi al centro delle nuove indiscrezioni sulla prossima generazione di console. Il progetto prevederebbe un unico chip per due dispositivi, con frequenze superiori sulla macchina da salotto grazie all'alimentazione continua. Condividere il processore permetterebbe di contenere i costi di sviluppo, aprendo la strada a un modello potenzialmente più economico. Restano però indiscrezioni, senza un prezzo di vendita definito.
Alla base della configurazione ci sarebbe AMD Canis, un processore realizzato a 3 nm con sei core Zen 6. La memoria ammonterebbe a 24 GB di LPDDR5X, collegata attraverso un bus a 192 bit. Sono specifiche attribuite anche alla portatile: la differenza principale descritta dal leak riguarderebbe quindi il margine operativo del chip, che nella versione domestica potrebbe sfruttare condizioni di alimentazione diverse da quelle imposte dall'utilizzo a batteria.
Il comparto grafico adotterebbe l'architettura RDNA 5 con 16 unità di calcolo. Sulla PSP 3 in modalità portatile, la frequenza sarebbe limitata a 1,2 GHz, per una potenza teorica di 4,91 TFLOPS e un consumo indicato di 15 watt. Nella variante domestica si arriverebbe invece a 2,4 GHz e fino a 9,83 TFLOPS: sostanzialmente il doppio della capacità di calcolo dichiarata per la modalità mobile. Non viene indicato un consumo corrispondente per la Lite.
Le stime associate al progetto collocano le prestazioni in rasterizzazione al 95% di quelle della PlayStation 5 originale, mentre il ray tracing registrerebbe un incremento compreso tra il 130% e il 260% rispetto alla stessa console. Questi valori non costituiscono risultati verificati su una macchina commerciale e non permettono di dedurre un vantaggio uniforme nei giochi. La potenza espressa in TFLOPS, inoltre, non equivale direttamente al frame rate ottenibile.
L'ipotesi descrive una strategia nella quale l'accesso alla piattaforma passerebbe anche da una console meno potente. La scelta dell'hardware si intreccia così con quella dell'ecosistema, un tema presente anche nel dibattito sulla possibile uscita dei giochi Xbox da Steam. Per la presunta Lite, il vantaggio industriale sarebbe il silicio condiviso: riutilizzare il progetto della portatile eviterebbe lo sviluppo di un processore separato e costoso.
Per l'uscita video sui televisori 4K, le indiscrezioni indicano il ricorso all'upscaling neurale, con l'obiettivo di mantenere un frame rate stabile. Questo implica la ricostruzione dell'immagine attraverso algoritmi basati su reti neurali e non una promessa di rendering nativo a 4K. Mancano dettagli sulla risoluzione interna, sulle modalità grafiche e sui giochi utilizzati per formulare le stime prestazionali.
La portatile dalla quale deriverebbe l'hardware è attesa, secondo queste informazioni, verso la fine del 2027; il riferimento non stabilisce una finestra di lancio per la Lite. Anche il possibile prezzo inferiore resta una conseguenza ipotizzata della riduzione dei costi produttivi, senza un listino o un confronto economico preciso. Il punto concreto del leak è dunque il riutilizzo di Canis: la stessa base mobile, spinta a frequenze più alte, potrebbe alimentare anche una console domestica.
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