// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Navi e aerei ora cambiano rotta perché lo dice un algoritmo, e ci guadagna anche l'ambiente
Un modulo di intelligenza artificiale per l'instradamento delle merci taglia il consumo di carburante del 15-20% e i costi di trasporto del 12-22%, con un ritorno dell'investimento in 3-6 mesi. Lo mostrano i dati di adozione raccolti da MG Ship sul proprio modulo di ottimizzazione delle rotte marittime e di selezione del vettore, che incrocia in tempo reale telemetria del carico, previsioni meteo, congestione portuale, allerte doganali e affidabilità dei tempi di transito per assegnare a ogni spedizione la nave e la rotta più convenienti. Sulla documentazione di trasporto, lo stesso sistema riduce dell'85% il tempo di lavorazione manuale.
Sul fronte del trasporto aereo, un sistema sviluppato da Google fa spostare leggermente in quota gli aerei di Cathay Pacific per evitare le zone d'aria fredda e umida dove si formano le scie di condensazione, responsabili di circa un terzo dell'intero impatto climatico dell'aviazione perché restano in atmosfera e trattengono calore come nuvole artificiali. Sugli 80 voli del primo test l'effetto di riscaldamento delle scie si è ridotto del 40%, e Cathay Pacific ha già esteso il sistema a tutta la propria rete.
Il metodo di Google si applica anche oltre Cathay Pacific: su un trial distinto con American Airlines, condotto su 2.400 voli reali, le rotte ottimizzate hanno tagliato le scie visibili del 62% e il loro effetto di riscaldamento del 69,3%, pur restando due sperimentazioni distinte, i cui numeri vanno letti separatamente. Solo 112 dei 1.232 voli monitorati hanno seguito la rotta suggerita dall'AI, il resto ha continuato sul percorso originale. Contrails.org, l'organizzazione no profit che promuove questa tecnologia, stima che regolare le rotte del solo 5% dei voli globali eviterebbe fino all'80% del riscaldamento legato alle scie.
MG Ship presenterà questi numeri al WMX Asia, la conferenza di settore dove la CEO Suki Cheung siederà in un panel con dirigenti di Pos Malaysia, Omniva e OnyX Space: la logistica calcola già da tempo il risparmio degli algoritmi, come mostrano i software di pianificazione carichi che aziende come Barilla usano per abbinare ordini e mezzi di trasporto. La differenza, in questo caso, è che il risparmio si somma a un beneficio ambientale misurabile con lo stesso rigore.
Questi numeri arrivano da aziende che hanno un interesse diretto a raccontare che l'esperimento è andato bene, ed è una cautela da tenere presente insieme al dato. L'applicazione di algoritmi di ottimizzazione, anche al di fuori dell'intelligenza artificiale in senso stretto, può ridurre il costo dei trasporti sia in termini monetari sia ambientali: lo confermano anche altri investimenti recenti nel settore, dai robot autonomi nell'automazione industriale alle macchine autonome in miniera e logistica, fino ai 105 camion elettrici che ha venduto Scania a Wibax per il trasporto pesante europeo. Visto l'andamento dei prezzi del trasporto negli ultimi anni, è un risultato di cui il settore ha bisogno.
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Cathay Innovation e Dell Technologies Capital guidano il round, con Citi Ventures tra i soci; la mappa segue passaggi, eccezioni e sistemi di ogni processo.