// MACITYNET — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Fotovoltaico da balcone e accumulo, perché in Germania è più semplice che in Italia
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
DJI Power 2000 e BLUETTI Transfer Hub e i prodotti Anker mostrano bene il problema: sistemi da balcone con accumulo e uscita da 800 W possono essere proposti in Germania, Francia o Spagna, mentre in Italia richiedono certificazioni e procedure differenti.
Eppure una strada per utilizzare le power station anche nel nostro Plug & Play seppure da 350 W potrebbe esserci.
Il fotovoltaico da balcone sta cambiando rapidamente. Al semplice pannello collegato a un microinverter si stanno sostituendo sistemi nei quali pannelli, accumulo, inverter e gestione intelligente dei consumi lavorano insieme. La batteria raccoglie l’energia che non serve immediatamente e la restituisce alla casa nelle ore successive, permettendo di sfruttare una quota maggiore della produzione solare.
A IFA 2026 abbiamo visto diversi prodotti costruiti proprio attorno a questo principio. Il BLUETTI Transfer Hub visto a IFA 2026 permette, per esempio, di utilizzare una power station portatile anche come accumulo per il fotovoltaico domestico. DJI sta seguendo una strada analoga con Power 2000, già presentata su Macitynet e ora inserita nel nuovo ecosistema DJI per il fotovoltaico da balcone mostrato a IFA 2026.
Il problema è che un dispositivo progettato per funzionare in parallelo alla rete elettrica tedesca o francese non diventa automaticamente utilizzabile in Italia semplicemente cambiando la spina o impostando un limite nell’app.
La prima distinzione da fare riguarda proprio le certificazioni.
Un inverter o una power station possono essere regolarmente marcati CE e quindi rispettare i requisiti europei relativi a sicurezza, compatibilità elettromagnetica e altre caratteristiche del prodotto. Quando però il dispositivo immette energia nell’impianto domestico mentre questo rimane collegato alla rete pubblica, entrano in gioco anche le regole nazionali di connessione.
In Italia il riferimento è la CEI 0-21. Significa che inverter, protezione d’interfaccia, comportamento in caso di anomalie della rete e relativa configurazione devono essere conformi alle prescrizioni previste per il nostro Paese.
Per questo un prodotto certificato secondo le regole tedesche VDE o quelle utilizzate in Francia non può essere considerato automaticamente equivalente in Italia.