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Meta Muse: agente AI privato e sicuro con una VM
Muse è il nuovo agente AI personale annunciato ieri sera da Meta. Sfruttando il modello Muse Spark 1.3 può eseguire diverse attività per conto dell’utente, tra cui aprire un browser, inviare email o effettuare acquisti. L’azienda di Menlo Park garantisce sicurezza e privacy tramite la Muse Secure VM.
Meta non è sicuramente tra le aziende che ispirano molta fiducia per quanto riguarda l’uso dei dati personali. Ha ricevuto diverse denunce e sanzioni per violazione della privacy. Per ottenere risposte più pertinenti da Muse è necessario consentire l’accesso a numerose informazioni sensibili, oltre che ai contenuti delle app (email, calendari e altro). L’azienda di Menlo Park ha quindi sviluppato Muse Secure VM.
L’agente AI “vive” sul cloud all’interno di un computer dedicato. È una macchina virtuale Linux con CPU, storage, memoria e browser, in cui dati e credenziali vengono conservati in forma sicura. Muse invia dati all’esterno della VM solo se necessario per inferenza e telemetria.
All’interno della macchina virtuale viene eseguito l’agente Sentinel che monitora i permessi di accesso ad Internet e ai connettori (app e servizi esterni di Meta o terze parti). Se l’utente approva la richiesta, Sentinel comunica a Muse le azioni che può eseguire. Muse chiede ad esempio conferma all’utente prima di inviare un’email o effettuare un acquisto e non può vedere password o metodi di pagamento.
Gli utenti possono ovviamente connettere o disconnettere app e servizi. Nel caso dell’email è possibile specificare se Muse può solo leggerle o anche inviarle. Nessuna conversazione viene usata da Meta per le inserzioni pubblicitarie. C’è però un’impostazione predefinita che potrebbe essere “dimenticata” dagli utenti. L’azienda californiana scrive che l’uso delle interazioni con Muse per l’addestramento dei modelli AI deve essere esplicitamente bloccato (opt-out).
Meta ha implementato protezioni contro gli attacchi di prompt injection, ma la loro reale efficacia si scoprirà nei prossimi giorni. Entro fine anno verrà introdotta la Muse Confidential VM che proteggerà dati e conversazioni tramite crittografia, quindi non saranno accessibili nemmeno ai dipendenti di Meta.