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Rogue Orbit è il gioco di Gundam che aspettavamo? Lo abbiamo provato alla Gamescom
Gundam Rogue Orbit, provato alla GamesCom 2026, promette azione accessibile, combattimenti spettacolari e grande cura visiva. Uscita il 5 marzo 2027.
Sempre nella cornice della GamesCom 2026 abbiamo avuto modo di provare il nuovo Gundam Rogue Orbit e, dobbiamo dirlo, ha mostrato un certo carattere quando ci siamo tuffati nei suoi scontri al comando di imponenti Mobile Suit. Ebbene, abbiamo battagliato senza sosta con armi e strumenti differenti e ci siamo divertiti ad abbattere orde di nemici e un paio di boss, gustandoci al contempo la gradevole presentazione visiva della produzione. Adesso vi raccontiamo tutto.
Cominciamo col dire che Rogue Orbit vuole proporsi come un nuovo e ambizioso capitolo di Gundam, pensato tanto per fare la felicità dei (numerosi) fan storici, quanto per rappresentare un perfetto punto d'approdo alla saga per i neofiti. A gettare le basi per il setting a sostegno del titolo ci hanno pensato lo scrittore Toh Enjoe e il regista Kenji Kamiyama, che oltre ad aver diretto Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, firmerà anche la prossima serie di Gundam in arrivo nel 2027, ambientata nel calendario After Apocalypse e - nello specifico - circa 100 anni prima rispetto alla storia dello stesso Rogue Orbit.
Tornando su quest'ultimo, ci chiamerà a vestire i panni di RE-X, che si è risvegliato dopo tre anni passati alla deriva nello spazio ed è, citiamo testualmente i dettagli ufficiali, "un essere umano unico creato per controllare il Gundam Helix". Il prode combattente dovrà opporsi alla formidabile minaccia rappresentata dall'Apocalisse e per farlo adeguatamente dovrà stringere importanti alleanze. Per quanto concerne i personaggi che incontreremo nel corso dell'avventura, conosciamo i nomi di Sofia, Big Paul, Nazuna, April ed Elaine, ma non molto sappiamo sul loro conto.
Durante i briefing prima di affrontare le due missioni della prova è stata principalmente Nazuna a informarci sul da farsi e abbiamo udito anche la voce di April. La Comandante Elaine invece ha pilotato il Calyce e ci ha accompagnato in battaglia, dimostrando tutto il proprio valore sul campo mentre ci dava ordini.
Per quanto concerne il primo incarico, il protagonista si è lanciato dalla Stellarvane per raggiungere l'astroporto di Tresor e opporsi alle varie minacce Apocalisse che avevano invaso l'area, mentre nella seconda operazione ha dovuto vedersela con un boss di classe generale identificato come Drago, per impedirgli di distruggere la Wunderkammer e con essa le conoscenze accumulate dall'umanità nel corso dei millenni. Al netto di questi dettagli, al momento ci è impossibile esprimerci sulla caratterizzazione dei personaggi e le reali ambizioni del racconto, e lo stesso dobbiamo dire sulla personalizzazione del Mobile Suit in fattori estetici e bellici (è comunque lecito aspettarsi un ampio ventaglio di opzioni in tal senso).
Gli addetti ai lavori ad ogni modo hanno promesso l'arrivo di maggiori informazioni sulla storia nel prossimo futuro. Prima di soffermarci sugli scontri veri e propri, abbiamo provato la demo di Gundam Rogue Orbit su PS5, sperimentando un'azione fluida senza tentennamenti e apprezzando un'immagine pulita, che ha reso giustizia alla cura certosina con cui sono stati riprodotti gli iconici robottoni. Sia chiaro: il titolo sviluppato da Bandai Namco Studios non sembra aver reinventato la ruota in termini di illuminazione, effettistica e livello di dettaglio complessivo, ma al contempo non ci è parso rinunciatario in questi ambiti. La scena del protagonista che entra nel colosso meccanico, i decolli verso i siti delle missioni, la resa dei materiali del robottone mentre vengono illuminati dalle luci degli scenari futuristici: abbiamo apprezzato questi e altri elementi visivi mentre giocavamo.
Dall'uso dei propulsori per spostarsi più rapidamente a terra, sino agli scatti a mezz'aria e al volo vero e proprio, combinabile con schivate e ultimabile con violenti attacchi in picchiata, quello di Rogue Orbit è un