// TOM'S HARDWARE ITALIA — MOBILE & WEB
iPhone Duo rende davvero inutile iPad mini?
Sembrava che Apple stesse per metterci davanti a una scelta che, fino a qualche anno fa, sarebbe sembrata quasi assurda: comprare un iPad mini oppure un iPhone che, aprendosi, diventa a tutti gli effetti un iPad mini?
D’altronde, con la grossa disparità di prezzo che questi due device avrebbero avuto e l’imminente arrivo di un iPad mini OLED che, sicuramente, farà levitare il prezzo del “piccolo tablet di Cupertino”, il problema di cannibalizzare le vendite non sarebbe sorto.
Comprare un iPhone che eguagliasse le potenzialità hardware del recente Duo e un iPad mini sarebbe costato lo stesso e, per chi avesse preferito un device all-in-one, il Duo sarebbe stato lì, pronto ad abbracciare il portafogli dello sventurato di turno.
Sulla carta i due dispositivi appartengono a categorie completamente diverse. Nella pratica, invece, sarebbero dovuti finire inevitabilmente a ricoprire lo stesso ruolo nella nostra quotidianità: quello del dispositivo compatto e completo, da portare ovunque, tirandolo fuori dalla tasca o dalla borsa sia per scopi professionali sia per ragioni puramente di piacere.
E invece, Apple ha voluto fare Apple ancora una volta. Per quanto il nuovissimo iPhone Duo sia un concentrato di tecnologia e di scelte di design indubbiamente interessanti e avveniristiche, un sistema operativo volutamente castrato negli aspetti più importanti continuerà a far dormire sonni tranquilli ai futuri iPad mini e lascerà l’amaro in bocca a chi si aspettava un foldable capace di competere realmente con le alternative del mondo Android. Ma andiamo con ordine.
L'iPad mini è uno di quei prodotti Apple che ho sempre trovato difficili da spiegare a chi non lo utilizza. Non è l'iPad più economico, non è quello più potente e non è certamente quello pensato per sostituire un computer. È semplicemente piccolo e, quindi, perfetto per accompagnare la quotidianità, offrendo un ecosistema di app più completo e complesso rispetto a quello presente su uno smartphone tradizionale.
L'attuale iPad mini di settima generazione ha un display Liquid Retina da 8,3 pollici con refresh rate limitato a 60 Hz, chip A17 Pro, supporto ad Apple Pencil Pro e Apple Intelligence. Quando è arrivato nel 2024 partiva da 609 euro, mentre oggi Apple lo vende ufficialmente a 689 euro nella sua configurazione di base.
Questa differenza di prezzo rispetto al lancio è importante perché cambia completamente il punto di partenza del nostro ragionamento. Il nuovo iPad mini OLED, con il suo ovvio aumento di prezzo viste le nuove tecnologie implementate, non arriverà mai sul mercato a poco meno di 700€, motivo per cui la sua esistenza in coordinato con un iPhone, o uno smartphone Android, non sarebbe mai stata oscurata dall'avvento di iPhone Duo. Anzi, avrebbe permesso finalmente agli utenti di poter scegliere senza far perdere incassi a Cupertino.
Per quanto concettualmente iPad mini ricopra esattamente il ventaglio di utenti che cercano uno schermo più grande, ma allo stesso tempo tascabile, ovvero i potenziali futuri acquirenti di un iPhone Duo, la sua natura stand-alone lo ha reso un best buy anche per chi non ha mai apprezzato particolarmente l'ecosistema della mela morsicata.
Spesso si trovano persone che hanno un PC Windows e uno smartphone Android, ma non potrebbero fare a meno del loro iPad mini per tutta quella serie di attività lavorative o di svago dove quel formato, quelle applicazioni espanse e quell'ecosistema sono ancora oggi imbattibili.