// PUNTO INFORMATICO — CYBERSECURITY
Phishing e smishing: ACN rileva nuove campagne
Il CSIRT (Computer Security Incident Response Team) dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha rilevato nuove campagne di phishing e smishing. Lo scopo della prima è rubare i dati aziendali attraverso un falso registro delle imprese. La seconda prende di mira gli utenti privati e sfrutta un vecchio trucco, ovvero la mancata consegna di un pacco.
L’attacco inizia con l’invio di un’email che sembra provenire dal Registro Imprese e delle Camere di Commercio. Il contenuto non è scritto correttamente in italiano, quindi il tentativo di phishing potrebbe essere facilmente identificato. I cybercriminali chiedono con urgenza di inserire o aggiornare i dati aziendali sul portale (falso).
Cliccando sul link presente nel massaggio viene aperta una pagina con nome e loghi del Registro Imprese e delle Camere di Commercio, in cui devono essere inseriti i dati. Al termine viene aperto il sito legittimo per aumentare la veridicità della procedura. Il CSIRT fornisce alcuni utili consigli: non cliccare mai sui link nelle email (aprire direttamente il sito nel browser) e verificare on attenzione il dominio nella barra degli indirizzi.
La seconda campagna prevede l’uso degli SMS (smishing), invece delle email. L’ignara vittima riceve un messaggio da un presunto corriere di BRT, in cui è scritto che la consegna del pacco non è andata a buon fine. È quindi necessario usare il link indicato per organizzare un’altra consegna.
Viene mostrata una pagina in cui l’utente deve inserire i propri dati: nome, cognome, indirizzo di consegna, CAP, città, provincia, indirizzo email e numero di telefono. Per la riconsegna è necessario pagare una tariffa di servizio di 1,50 euro. Vengono quindi chiesti i dati della carta: nome del titolare, numero, data di scadenza e codice di sicurezza (CVV/CVC).
Successivamente viene chiesto di inserire il codice OTP inviato via SMS al numero di telefono indicato. Ovviamente tutte le informazioni finiranno nelle mani dei cybercriminali e verranno usate per altre attività illecite. Il consiglio è non accedere ai siti tramite link presente negli SMS e non inserire mai i dati di pagamento in pagine web di cui non sia stata verificata con certezza l’autenticità.