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iPhone Duo e dita da Slender Man, la foto Apple che è diventata un incubo virale
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È bastato rimuovere digitalmente iPhone Duo da una delle immagini promozionali Apple per trasformare uno scatto ufficiale in un piccolo caso virale: la mano rimasta sullo sfondo mostra dita così lunghe e sproporzionate da ricordare Slender Man. Una deformazione che ha fatto il giro della rete e ha riaperto una domanda molto più pratica: il nuovo pieghevole Apple aperto si può davvero tenere comodamente con una sola mano?
L’incredibile impatto visivo del confronto ha trasformato una semplice immagine nel pretesto per riaprire una questione ben più profonda: fino a che punto ci si può fidare delle rappresentazioni grafiche utilizzate nei lanci pubblicitari?
Tutto nasce dalla presentazione Apple di iPhone Duo dove, in una delle diapositive proiettate, si vede il terminale aperto tenuto da una sola mano. Ed allora, l’utente Christopher Fryant ha pubblicato su X un confronto diretto, mettendo a nudo il presunto artificio. Il contenuto è stato immediatamente ripreso da account ad altissima visibilità come @AutismCapital e persino segnalato come notizia dell’ultima ora dalla piattaforma Polymarket.
L’ipotesi avanzata dalla rete è diretta: il colosso tecnologico avrebbe allungato digitalmente le dita del modello per far sembrare più maneggevole un dispositivo dotato di un imponente schermo interno da ben 7,6 pollici. In un contesto in cui la comodità d’uso e la portabilità rappresentano le leve principali della campagna marketing dell’iPhone Duo, la rappresentazione dell’ergonomia cessa di essere un semplice dettaglio estetico per diventare un elemento determinante nelle scelte d’acquisto degli utenti. Le risposte degli utenti si sono rapidamente popolate di citazioni ironiche e riferimenti a dita spaventosamente lunghe, mentre da parte dell’azienda non è arrivata alcuna replica o commento ufficiale.
Come evidenziato da diversi portali di informazione tecnologica tra cui NewsBytes, Gadgets Now e Sportskeeda, le accuse restano del tutto prive di riscontri tecnici o di un’analisi dettagliata sui file originali. Un esperto del settore citato da Cybernews ha offerto un’interpretazione decisamente più pragmatica, ricordando come le mani siano tra i soggetti più co