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Ranucci: 'Mai avuto interessi negli affari di Lavitola'
Considera "giusto" che i pm lo ascoltino nuovamente, nega categoricamente di aver avuto "interessi" negli affari di Valter Lavitola, ma soprattutto annuncia un ricorso d'urgenza per il suo reintegro. L'ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci torna a parlare dell'inchiesta giudiziaria legata all'attentato che ha subito nei mesi scorsi quando un ordigno è esploso davanti alla sua abitazione.
"Ho letto che i magistrati mi riascolteranno, penso di sì e credo che sia giusto" ha commentato a margine dello spettacolo 'Diario di un trapezista'. Non ci sarebbe ancora una data, ma potrebbe essere sentito a piazzale Clodio - come persona informata sui fatti - nelle prossime settimane. Intanto mette già in chiaro una cosa su tutte: "Non ho mai avuto interessi" negli affari di Lavitola, "mai un euro", "ho fatto tutto esclusivamente in un rapporto di amicizia, in cui ho creduto".
Da Marina di Pietrasanta, dov'è intervenuto per la Festa del Fatto Quotidiano, Ranucci smentisce anche che ci sia stato un incontro a telefoni spenti con Lavitola dopo la perquisizione all'imprenditore. "Basta che andate a vedere che ero in tournée per sette giorni. Quindi..." ha risposto ai cronisti. E anche sulle indiscrezioni riguardo a un suo possibile futuro in politica è categorico: "Chi pensa alla mia candidatura pensa male. Io voglio fare il giornalista".
A tal proposito annuncia che "probabilmente" presenterà "un ricorso di urgenza" per il reintegro. "Secondo voi io mollo? Stanno cercando di fare di tutto per portarmi in politica perché da giornalista continuo a essere scomodo - ha sottolineato -. Per questo continuerò a fare Report". E poi rincara la dose: "Agirò in giudizio in tutte le sedi, paghi chi ha la responsabilità dei gesti", "ho in mente tre uffici, i responsabili di questi uffici", "dovevano creare una narrazione che giustificasse la mia rimozione".
Ma non risparmia attacchi diretti neanche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Voleva essere la premier del merito ma in questi anni, se guardiamo la Rai, è stata premiata l'ideologia e l'amichettismo, in cui il merito non conta". Proprio dell'azienda si è detto "molto deluso". Allo stesso tempo preannuncia "centinaia di querele e richieste di risarcimento danni".
"Ho la sensazione, anzi la certezza, che non abbiano aspettato altro, creando una campagna di informazione che non ha precedenti - ha detto -. C'è una perversione dell'informazione in questi mesi e rimbalzano articoli falsi". Intanto l'audizione fiume di sabato in procura dell'ex compagna di Lavitola Natalia Potenza, durata ben 10 ore, potrebbe segnare una nuova svolta nella complessa indagine sull'attentato dinamitardo al giornalista e "sviluppare" ulteriori filoni investigativi nel solco dell'inchiesta principale.
La donna, che nei giorni scorsi aveva inviato una mail agli inquirenti chiedendo di essere convocata, ha messo a disposizione una corposa memoria oltre ad atti e documenti anche di natura fiscale che potrebbero risultare utili ai magistrati per ricostruire le attività imprenditoriali dell'ex faccendiere, che comprendono anche il business del carbon credit in Africa oltre che iniziative in Sudamerica. Materiale che verrà scandagliato per ricostruire i flussi finanziari.