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Diablo 4 non avrà più espansioni: perché questa brutta decisione?
Durante la BlizzCon di quest'anno, Blizzard ha svelato che Diablo 5 ambienterà la propria trama cento anni dopo gli eventi di Diablo 4, in un mondo ormai sopraffatto dalla presenza di Diablo stesso. Una rivelazione che apre scenari inquietanti sul destino dei personaggi e delle terre che i giocatori hanno imparato a conoscere negli ultimi anni.
C'è però un dettaglio non trascurabile: il quinto capitolo della serie non arriverà prima del 2029. Un'attesa lunga, durante la quale Blizzard non abbandonerà comunque Diablo 4, che continuerà a ricevere nuove stagioni di contenuti. Al momento, tuttava, non risultano espansioni aggiuntive in cantiere per il gioco attuale.
A chiarire la strategia dello studio è stato Brent Gibson, direttore del gioco, in un'intervista rilasciata a PC Gamer proprio durante l'evento. "Il nostro impegno è concentrato sulle stagioni di Diablo 4 e sul percorso verso Diablo 5", ha spiegato Gibson. "Sentiamo di aver raccontato compiutamente la Storia dell'Odio, con una conclusione degna rappresentata da Mefisto, il Signore dell'Odio. Ora ci stiamo muovendo verso un nuovo capitolo narrativo: la Storia del Terrore."
Questo non significa che la vicenda di Diablo 4 sia giunta al capolinea. Anzi, considerando le premesse di Diablo 5, Blizzard dovrà necessariamente orchestrare l'apocalisse che porterà al mondo devastato del quinto capitolo, e sembra plausibile che questo processo si sviluppi proprio attraverso le stagioni a venire. Nulla, però, è ancora scritto nella pietra.
"Gli eventi di Diablo 5 si collocano un secolo dopo tutto ciò che accade in Diablo 4, e questo ci lascia ampio margine di manovra per continuare a coinvolgere i fan sulla direzione che la storia potrà prendere mentre ci avviciniamo a quel momento", ha aggiunto Gibson. "La continuità narrativa ci entusiasma molto, ma non abbiamo ancora un quadro perfetto su come si svilupperà esattamente, perché vogliamo osservare le reazioni dei giocatori stagione dopo stagione."
Un'altra domanda cruciale riguarda il futuro convivenza tra i due titoli. È stato chiesto a Gibson se Blizzard intende replicare il modello adottato da Path of Exile, dove il gioco originale e il suo sequel coesistono e vengono supportati parallelamente, oppure se le risorse di sviluppo confluiranno interamente su Diablo 5 una volta lanciato.
La risposta lascia intendere che il supporto a Diablo 4 non è destinato a esaurirsi finché la community resterà attiva. Come esempio concreto, il director ha citato Diablo 2: Resurrected, che ha ricevuto una nuova classe giocabile proprio quest'anno, a testimonianza dell'impegno costante di Blizzard verso l'intero "universo" della saga.
Resta da capire quale forma concreta assumerà questo sostegno nel lungo periodo. Diablo 5 è ancora lontano nel tempo, e i piani attuali sembrano destinati a evolversi in base al riscontro della community. Il modello non sarà necessariamente quello di Diablo 3, che oggi vive in una sorta di loop temporale, riproponendo ciclicamente le sue stagioni più celebri, ma la filosofia di ascolto dei giocatori appare comune a tutta la serie.
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