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Troppe risate per il nuovo film di Resident Evil: Zach Cregger costretto a tagliare alcune battute
Nonostante la serie di Capcom sia famosa per le battute ironiche e i siparietti kitsch del suo cast - Leon S. Kennedy in particolare -, per il nuovo film di Resident Evil è stato deciso di fare un netto passo indietro sul fronte della comicitù. Il regista Zach Cregger, noto per la sua abilità nel mescolare horror e umorismo nero come dimostrato in Barbarian e Weapons, ha rivelato ai microfoni di The Hollywood Reporter di aver rimosso la maggior parte delle battute dal montaggio finale. La decisione è arrivata dopo che il pubblico delle prime proiezioni di prova (i cosiddetti "test screening") ha giudicato il film "troppo divertente", spingendo il cineasta a calibrare meglio i toni per non smorzare la tensione.
"I feedback mi hanno fatto capire che la pellicola piaceva, ma la gente la trovava troppo spassosa", ha spiegato Cregger. "Così, durante la fase di montaggio, ho rimosso quante più battute possibili. Il risultato? Non solo gli spettatori hanno apprezzato molto di più il film, ma anch'io ho finito per amarlo decisamente di più. In un progetto horror, un pizzico di umorismo basta e avanza, e non c'è una singola battuta eliminata di cui oggi senta la mancanza". Un cambio di rotta drastico ma quasi obbligato, pensato per proteggere l'atmosfera cupa del franchise a cui questa pellicola attinge.
La rivelazione arriva in vista del debutto nelle sale, previsto per il 17 settembre in Italia, in un clima di grande attesa e qualche discussione con la fanbase. Cregger ha infatti ammesso con un pizzico di ironia di non aver avuto un rapporto esattamente fantastico con i fan, avendo dovuto giustificare la scelta di concentrarsi su una storia e un protagonista del tutto inediti rispetto ai giochi. Il regista ha persino dichiarato che questo potrebbe rimanere il suo unico adattamento da un franchise famoso, pur senza escludere a priori un eventuale sequel qualora il botteghino dovesse premiarlo.