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Perplexity Portable Computer arriva su Windows, ma vi serve una GPU ben specifica
Perplexity e NVIDIA estendono Portable Computer ai PC Windows, portando sulla piattaforma Microsoft l'agente capace di pianificare ed eseguire attività in più fasi direttamente sul dispositivo. Il software sfrutta l'accelerazione delle GPU NVIDIA GeForce RTX e delle workstation RTX PRO, con l'obiettivo di rendere più pratici i flussi di lavoro agentici senza affidare automaticamente dati e calcoli a un'infrastruttura remota.
La promessa riguarda infatti il controllo delle informazioni. Quando un'attività viene gestita localmente, file riservati e altri contenuti sensibili possono rimanere sul computer, mentre il lavoro svolto dai modelli sul dispositivo non consuma crediti cloud. È un'impostazione pensata soprattutto per chi vuole delegare operazioni lunghe o ripetitive all'AI senza trasformare ogni passaggio in una richiesta verso un servizio esterno.
Portable Computer aveva inizialmente debuttato sui sistemi Linux e su NVIDIA DGX Spark. L'arrivo su Windows amplia ora il pubblico potenziale, ma non elimina i requisiti hardware: il supporto è previsto per GPU GeForce RTX e RTX PRO dotate di almeno 24 GB di VRAM. La soglia restringe quindi il campo ai sistemi di fascia alta e alle workstation, più che ai comuni notebook o desktop con GPU RTX meno capaci.
Portable Computer non si limita a rispondere a una domanda, ma orchestra una sequenza di azioni. Può, per esempio, esaminare le pull request aperte in un progetto GitHub, individuare i passaggi successivi e segnalare documentazione rimasta indietro. In ambito finanziario può analizzare rendiconti e documenti fiscali conservati sul PC per trovare commissioni ricorrenti, mantenendo i riferimenti ai file e alle pagine da cui ricava i risultati.
Lo stesso approccio può essere applicato ai dati aziendali. Il sistema può elaborare localmente le registrazioni dei clienti, individuare i punti in cui gli utenti abbandonano un percorso di onboarding e poi condividere le conclusioni attraverso un canale Slack collegato. La differenza rispetto a una semplice chat è nella capacità di combinare analisi, pianificazione e strumenti esterni in un flusso che prosegue per più passaggi.
Il funzionamento resta comunque ibrido quando serve. Se una fase richiede una ricerca sul web o capacità di ragionamento più avanzate disponibili nel cloud, Portable Computer chiede il consenso dell'utente prima di trasferire contenuti a un servizio remoto. Non è dunque un sistema necessariamente isolato da Internet: è l'utente a decidere quali informazioni possono uscire dal dispositivo e quali devono rimanere locali.
L'estensione a Windows si inserisce nella più ampia strategia con cui NVIDIA sta spingendo l'AI locale sui PC RTX. Per il produttore, la GPU diventa il motore non soltanto della grafica e della generazione di contenuti, ma anche di agenti persistenti capaci di lavorare su codice, documenti e processi aziendali. Per Perplexity, invece, l'esecuzione locale offre un modo per aumentare il volume delle attività automatizzate senza legare ogni operazione al consumo di crediti.
Resta importante distinguere la disponibilità del software dall'accessibilità per il grande pubblico. Il requisito di 24 GB di memoria video esclude una parte consistente dei PC Windows con grafica RTX, mentre l'uso di connettori e servizi cloud richiede comunque attenzione alle autorizzazioni concesse. Per gli utenti con hardware compatibile, però, Portable Computer rappresenta un passo concreto verso agenti più autonomi, capaci di sfruttare la potenza già presente sulla scrivania e di lasciare al proprietario del PC l'ultima parola sui dati.
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