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Potreste aver parlato con il capo di XBOX senza saperlo, ecco quando
Chi ha aperto un ticket di assistenza Xbox negli ultimi mesi potrebbe aver ricevuto una risposta da qualcuno di decisamente inaspettato: sembra infatti che Asha Sharma dedichi alcune ore ogni mese a gestire in prima persona le segnalazioni dei giocatori, senza dichiarare il proprio ruolo, così da osservare senza filtri i problemi che emergono tra hardware, giochi e servizi. Il Wall Stree Journal riferisce che l'esperienza le ha mostrato quanto possa essere complicato risolvere la richiesta di un singolo utente dentro una macchina grande come Microsoft.
L'abitudine si inserisce in un percorso iniziato il 20 febbraio 2026, quando Satya Nadella ha annunciato la nomina di Sharma a executive vice president e CEO di Microsoft Gaming, in sostituzione di Phil Spencer, uscito dopo 38 anni in azienda e dodici alla guida del brand. Dal 23 aprile la divisione ha assunto ufficialmente il nome XBOX e il titolo della dirigente è diventato CEO XBOX. Il suo profilo, però, non nasce nei videogiochi: dopo un primo passaggio nel marketing Microsoft e un'esperienza nella startup Porch, è stata vicepresidente prodotto in Meta su Messenger e Instagram Direct, quindi COO di Instacart durante la quotazione in borsa, prima di rientrare in Microsoft nel 2024 come presidente prodotto dell'organizzazione CoreAI, che copre Azure, GitHub e Visual Studio Code.
Le prime decisioni sono state tutt'altro che indolori. A luglio è partita una ristrutturazione che ha toccato inizialmente 1.600 posti di lavoro, arrivando a circa 3.200 alla chiusura dell'anno fiscale, con il WSJ che indica altri 1.250 tagli previsti. In parallelo sono stati ridotti i progetti in sviluppo e sciolti diversi legami societari: Compulsion Games e Double Fine Productions sono tornate indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs hanno avviato il passaggio a nuovi proprietari.
Sul fronte opposto, alcune scelte hanno incontrato il favore del pubblico: il ritorno a una linea più chiara sulle esclusive, la revisione dei prezzi di Game Pass, il programma che semplifica il passaggio dalle copie fisiche a quelle digitali e l'abbandono dell'assistente basato sull'intelligenza artificiale, criticato dagli utenti. La filosofia dichiarata dalla dirigente è sintetizzata nella formula "clarity is kindness": secondo Sharma le aziende raccontano volentieri i successi, ma devono imparare a comunicare anche le realtà scomode.
Resta il nodo dei conti. Nell'anno fiscale 2026 oltre 200 milioni di nuovi giocatori si sono avvicinati ai servizi e ai titoli Xbox, senza però una crescita corrispondente del business: un divario che la CEO punta a colmare entro la fine del FY27, il 30 giugno 2027. I prossimi mesi diranno se la combinazione tra tagli, ritorno alle esclusive e ascolto diretto dei giocatori basterà a invertire la rotta.
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