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RTX 5090 a 800W senza cambiare scheda madre? Ora c’è un adattatore
Un venditore cinese ha presentato un adattatore che promette di portare la ROG Matrix RTX 5090 fino a 800 W anche su una scheda madre convenzionale. L’accessorio interviene sulla seconda connessione di alimentazione della GPU ASUS, facendo passare l’energia direttamente dall’alimentatore alla scheda video e aggirando così il requisito di una piattaforma BTF.
La configurazione ufficiale utilizza infatti due percorsi elettrici distinti. Il primo attraversa una scheda madre con tecnologia BTF e raggiunge la GPU tramite il connettore GC-HPWR; il secondo parte dall’alimentatore e arriva al connettore 12V-2×6 integrato nella scheda grafica. Per raggiungere la potenza dichiarata, il progetto ASUS prevede che entrambi gli ingressi vengano utilizzati, anziché affidare tutto a un solo collegamento.
Questo sistema riguarda anche la ROG Astral RTX 5090 Edition 20, l’altro modello di fascia alta citato per la doppia alimentazione. ASUS associa l’impiego dei due ingressi a un margine aggiuntivo per l’overclock fino al 10%. Il dato descrive lo spazio disponibile per spingere la scheda oltre le impostazioni previste: gli 800 W rappresentano il livello di potenza raggiungibile nella configurazione indicata dal produttore.
La soluzione del venditore sfrutta il collegamento GC-HPWR rimovibile della scheda, convertendolo tramite un adattatore a 16 pin. In questo modo si possono collegare due cavi provenienti dall’alimentatore: uno alla presa già presente sulla GPU, l’altro all’interfaccia convertita. Il secondo percorso viene quindi spostato all’esterno della motherboard, riproducendo attraverso un accessorio separato il passaggio di alimentazione normalmente gestito dalla piattaforma BTF.
Il prodotto viene proposto a circa 599 yuan, contro i 2.999 yuan indicati per i cavi ufficiali ASUS citati nel confronto. La differenza è di 2.400 yuan e porta il prezzo dell’accessorio di terze parti a circa un quinto della cifra richiesta per quelli ufficiali. L’offerta punta dunque sia alla compatibilità con schede madri tradizionali sia a un costo inferiore per realizzare il collegamento aggiuntivo.
Sul mercato compaiono anche adattatori più semplici per collegare direttamente il cavo esistente, anch’essi apparentemente di produzione esterna ad ASUS. La possibilità di raggiungere gli 800 W con questa conversione resta però teorica rispetto alle informazioni disponibili, con interrogativi sulla sicurezza elettrica e il rischio che ASUS rifiuti una richiesta di garanzia qualora riscontri l’impiego di un cablaggio modificato da terzi.
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