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Victor Glover lascia i voli NASA: resta comunque da emerito?
Victor Glover, pilota della missione che ha portato quattro astronauti intorno alla Luna ad aprile, cambia incarico: assume il ruolo di consigliere esecutivo di Jeff Armstrong, presidente della Cal Poly, e lascia la maggior parte delle sue attività alla NASA. Il nuovo lavoro trasferisce nell’università californiana l’esperienza maturata nei voli spaziali, con un mandato che comprende iniziative strategiche, collaborazioni e formazione delle future generazioni di professionisti.
L’agenzia ha annunciato il passaggio di Glover e del comandante Reid Wiseman allo status di astronauta emerito a partire da settembre. Per Glover questo significa conservare un rapporto formale con la NASA come dipendente governativo speciale, mantenendo un indirizzo email dell’agenzia e la possibilità di tornare nelle sue strutture. L’incarico universitario sarà a tempo pieno, mentre la collaborazione con l’ente spaziale proseguirà con un impegno diverso da quello quotidiano sostenuto finora.
Il patrimonio tecnico che Glover porta con sé comprende il lavoro come pilota di Artemis II, la missione che ha effettuato il sorvolo lunare. Tra le esperienze operative rientra il pilotaggio manuale della capsula Orion affidato agli astronauti: un’attività che lega preparazione degli equipaggi, conoscenza dei sistemi e responsabilità nelle decisioni. È questo bagaglio, insieme a oltre un decennio trascorso nell’agenzia, che Glover intende mettere a disposizione dell’ateneo.
Secondo il mandato illustrato dall’università, il consigliere lavorerà con il presidente, il responsabile delle attività accademiche e i presidi delle facoltà. Dovrà contribuire a sviluppare iniziative, partnership e raccolta di fondi in settori che comprendono ingegneria, informatica applicata, aerospazio, aviazione e attività marittime. Tra gli ambiti indicati figurano anche intelligenza artificiale, cybersicurezza, sistemi autonomi e difesa nazionale; le modalità concrete del suo contributo sono ancora in definizione.
Il ritorno ha anche radici personali: Glover si è laureato in ingegneria alla Cal Poly nel 1999, ha praticato lotta e football nelle squadre universitarie e lì ha conosciuto la moglie Dionna, anch’essa laureata nell’ateneo. Tutte e quattro le loro figlie hanno frequentato o frequentano la stessa università. Il nuovo incarico si inserisce quindi in un rapporto con l’istituzione che attraversa formazione, sport e famiglia.
Glover attribuisce parte del proprio percorso al modello educativo Learn by Doing, che affianca alle lezioni l’esperienza pratica. Nel descrivere ciò che intende riportare dalla NASA, richiama soprattutto la costruzione della fiducia nei gruppi di lavoro e le decisioni fondate sulla comprensione scientifica e tecnica del rischio. Il suo ruolo non prevede un corso da tenere: l’obiettivo dichiarato è intervenire dove l’università può beneficiare maggiormente della sua esperienza.
L’arrivo coincide con due cambiamenti organizzativi dell’ateneo. In autunno la Cal Poly passa per la prima volta dal calendario accademico a trimestri a quello a semestri. Ha inoltre completato l’integrazione con l’ex California State University Maritime Academy: la sede di Vallejo è diventata il Solano Campus della Cal Poly e ospita la Cal Poly Maritime Academy, ampliando le attività dell’università anche nella formazione marittima.
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