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“Sulla cerniera ci giochiamo tutto”: la grande scommessa di iPhone Duo
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Apple sa che gran parte della credibilità di iPhone Duo si giocherà sulla cerniera e ci ha messo “sangue, sudore e lacrime”. È così che Tom Marieb, vicepresidente responsabile dell’Hardware Engineering di Apple, descrive il lavoro e la scommessa su questo componente cruciale, chiamato a distinguere il primo pieghevole di Cupertino da tutto ciò che è arrivato prima.
La cerniera è uno degli elementi sui quali Apple ha lavorato più a lungo durante lo sviluppo di iPhone Duo, un progetto sul quale Apple e Tim Cook hanno scommesso molto.
In un’intervista a TechRadar, Marieb ha raccontato come l’azienda abbia cercato di ottenere una cerniera solida in apertura, chiusura e nelle posizioni intermedie, limitando allo stesso tempo uno dei problemi tipici dei pieghevoli: la piega del display.
Apple ha lavorato soprattutto sul profilo di coppia, cioè sulla resistenza opposta dalla cerniera durante il movimento. Il telefono non deve essere difficile da aprire, ma neppure risultare cedevole quando viene utilizzato parzialmente piegato.
Marieb paragona la sensazione cercata dagli ingegneri a quella della portiera di un’automobile di fascia alta: deve trasmettere solidità e precisione. Lo stesso vale nelle posizioni intermedie, dove iPhone Duo deve restare stabile senza risultare né rigido né “molle”. È parlando di questo lavoro che il dirigente usa l’espressione “sangue, sudore e lacrime”.
Le prime impressioni dopo la presentazione avevano già indicato la cerniera come uno degli aspetti più convincenti di iPhone Duo. Resta però da capire se la stessa sensazione verrà mantenuta dopo migliaia di aperture e chiusure.
L’altro punto delicato è la piega del display interno, che sui telefoni pieghevoli può diventare più evidente con l’utilizzo.
Secondo Marieb, la finitura opaca con nanostrutture scelta da Apple aiuta proprio in questo senso. Una superficie lucida rende più visibili riflessi e variazioni nella geometria dello schermo; quella opaca dovrebbe invece rendere meno evidenti eventuali cambiamenti della superficie nel tempo.