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Recensione realme 16 Pro Harry Potter Edition, la magia di Hogwarts in tasca
Il settore degli smartphone non è nuovo alle collaborazioni con nomi celebri della cultura pop per dare vita a modelli personalizzati nelle più disparate maniere. Molti di questi device, però, risultano o eccessivi, o troppo poco “customizzati”, per risultare davvero interessanti ai fan di questo o quel franchise, senza considerare il fatto che, nella maggior parte dei casi, queste edizioni speciali non arrivano mai dalle nostre parti, rimanendo confinate nei mercati asiatici o statunitensi.
Il realme 16 Pro 5G Harry Potter Edition, sotto questo aspetto, è una mosca bianca. Non solo è una delle edizioni da collezione meglio riuscite da qualche tempo a questa parte, ma soprattutto è una delle pochissime varianti limitate di uno smartphone che arriva ufficialmente anche in Italia, motivo per il quale non potevamo ignorarla.
Un deche sceglie una strada completamente diversa: prendere un prodotto già esistente e trasformarlo in un piccolo pezzo da collezione per chi è cresciuto tra Hogwarts, bacchette magiche e lettere indirizzate a Privet Drive.
La premessa è sempre la stessa: il realme 16 Pro Harry Potter Edition non è un nuovo smartphone. Sotto la pelle troviamo infatti il realme 16 Pro 5G che abbiamo già imparato a conoscere, con il Dimensity 7300 Max, il display AMOLED da 6,78 pollici a 144 Hz e il sistema fotografico guidato dal sensore principale da 200 megapixel.
Qui il lavoro di realme è stato soprattutto estetico e di personalizzazione, cercando di trasformare il già noto 16 Pro in un device da collezione per chi è cresciuto tra Hogwarts, bacchette magiche e lettere indirizzate a Privet Drive.
Ed è proprio sulla qualità della personalizzazione che queste operazioni si giocano tutto, perché basta un dettaglio di troppo, una scelta cromatica sbagliata o un corollario di accessori al di sotto delle aspettative, per trasformare un prodotto potenzialmente unico, in un goffo tentativo di differenziarsi dalle masse.
Per fortuna il realme 16 Pro ha tutto al posto giusto. Non nasconde mai la sua natura da “prodotto celebrativo”, ma l’azienda è riuscita a mettere tutto al posto giusto rendendolo tanto unico e peculiare, quanto mai eccessivo.
La prima cosa che colpisce sono le scelte adottate per lo chassis. Il colore della parte posteriore, a metà strada fra il marrone e il Borgogna, si rifà all’immaginario di Hogwarts con una texture che richiama la pelle e i colori caldi, quasi autunnali, che da sempre contraddistinguono le sale dell’iconico castello.
Il frame è dorato, si abbina perfettamente al colore del pannello posteriore e mostra una piccola incisione laser, con scritto "Welcome to Hogwarts”, che riesce a risultare poco invadente e particolarmente azzeccata.
La cornice che protegge il comparto fotografico è anch’essa dorata e si ispira agli occhi di Hedwig, citando delicatamente l’iconico gufo attraverso un piccolo rombo dorato che separa le due camere superiori.