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Suicidio assistito, 16mila firme in Regione Piemonte per una legge
Sono arrivate in Consiglio
regionale per essere depositate, le 16mila firme raccolte in
Piemonte per la proposta di legge regionale d'iniziativa
popolare dell'Associazione Luca Coscioni, 'Liberi subito', per
regolamentare l'aiuto medico alla morte volontaria. "Grazie a
16mila persone - ha detto Marco Cappato - si dà a questo
Consiglio regionale una nuova possibilità, quella di rispondere
ai compiti delle istituzioni per la loro credibilità. Queste
16mila firme dicono che è il momento della responsabilità,
chiedono al Consiglio di assumersi la responsabilità di
decidere, in un modo o nell'altro, perché la gestione della
sanità è una competenza regionale". "Chi è contro questa legge
- ha aggiunto - non spende una parola contro il merito di questa
legge. Non è si o no all'eutanasia, è un'assunzione di
responsabilità per far rispettare regole che già esistono e io
spero che la Regione decida, che ci possa essere un dibattito
vero su questo testo, non sui fantasmi che si agitano quando si
parla di questo tema". Davide Di Mauro della Cellula Coscioni di
Torino, ha poi ricordato che "questo portone nel 2024 era stato
sbattuto in faccia ai cittadini che avevano già raccolto le
firme, ma avevamo ragione noi. Siamo tornati a raccogliere le
firme, ne servivano 8mila ne abbiamo raccolte 16mila, comprese
quelle di 41 sindaci. Ripartiamo da questo portone vogliamo che
il Piemonte sia la quinta regione a legiferare sul fine vita. È
una proposta di legge trasversale che non riguarda i partiti ma
le persone che soffrono".
Suicidio assistito, 16mila firme in Regione Piemonte per una legge
TORINO,
22 settembre 2026, 12:08
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