// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
ChatGPT 6 Sol e Luna, sbagliano meno e costano meno
OpenAI ha aggiornato Sol e Luna, i due modelli di fascia media della famiglia GPT-6, dimezzando i prezzi di accesso via API rispetto alla serie 5.6 uscita a luglio. Il taglio segue di circa tre settimane il debutto di GPT-6 Astra, il modello di punta della stessa generazione, presentato come il più capace mai rilasciato dall'azienda per attività complesse come la scrittura di codice e l'uso autonomo del computer. Secondo quanto dichiarato da OpenAI, il nuovo Sol commette circa la metà degli errori fattuali del predecessore, misurati su conversazioni reali segnalate dagli utenti, e si avvicina all'affidabilità di Astra pur costando molto meno.
Novanta minuti prima, Anthropic aveva già abbassato il prezzo di Opus: il taglio di OpenAI è arrivato a guerra dei prezzi già aperta.
Sol resta pensato per compiti complessi come la programmazione, mentre Luna punta al lavoro ad alto volume e bassa complessità: riassumere documenti, estrarre dati, rispondere a domande rapide. È la stessa distinzione di ruolo già vista con Astra, che nei primi test si è dimostrato in grado di gestire un negozio simulato meglio del rivale Claude, e che alcuni utenti hanno già iniziato a impiegare su compiti quotidiani con prompt dedicati. Le nuove versioni di Sol e Luna sono già disponibili in ChatGPT Work e in Codex per la maggior parte degli account a pagamento, oltre che nell'API, mentre Luna arriva anche nell'app desktop e per gli utenti dei piani gratuiti.
Il taglio arriva mentre il costo dei modelli di punta resta un problema aperto: Astra, alla sua uscita, costava 2,5 volte più della generazione precedente per token, pur risultando più economico su alcuni compiti se misurato per attività completata. Il prezzo per token e il prezzo per risultato di Astra raccontano due storie diverse, ed è su questo secondo terreno che i laboratori si contendono i clienti aziendali, come mostra anche il modello di fatturazione ad azione sperimentato da altri fornitori sullo stesso mercato.
OpenAI sostiene inoltre che Sol e Luna superino nettamente Fable e Opus, i modelli di punta di Anthropic, sulla maggior parte dei compiti: è il confronto che l'azienda ripete a ogni lancio, di norma senza pubblicare i punteggi completi dei confronti citati. La guerra dei prezzi fra i due laboratori pesa più dei confronti: Anthropic aveva rilasciato poco prima una nuova versione di Opus, la 5.5, con prezzi più bassi e prestazioni vicine a Fable. Era già la seconda mossa sui prezzi della fascia Opus dell'estate: quella precedente, Opus 5, aveva tenuto invariate le tariffe rispetto a Opus 4.8, offrendo prestazioni vicine a Fable 5 a metà del suo costo.
Il taglio dei prezzi è un dato di listino, verificabile oggi stesso da chiunque abbia un account API. La riduzione degli errori si basa invece su una valutazione interna di OpenAI, costruita su conversazioni reali in cui gli utenti hanno segnalato uno sbaglio, con campione e metodologia di conteggio mai resi pubblici, e arriva firmata dalla stessa azienda che deve convincere il mercato di restare avanti su Anthropic.
Chi gestisce grandi volumi di richieste a basso valore per singola chiamata, dalla sintesi di documenti alle risposte rapide di supporto, ottiene subito un costo per token più basso: è il pubblico a cui Luna si rivolge fin dal nome. Chi deve invece scegliere un modello sulla base della precisione fattuale farebbe bene ad aspettare confronti indipendenti, prima di fidarsi di un numero pubblicato dalla stessa azienda che lo misura, in piena guerra dei prezzi con Anthropic.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google
Un rialzo dei prezzi di Anthropic ha triplicato i costi per clienti, e riapre la domanda su come costruire sistemi indipendenti da un solo fornitore.