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Omicidio Daphne, depositato l'appello. Malta attende un nuovo processo
La procura maltese ha
depositato l'appello contro l'assoluzione di Yorgen Fenech dall'
accusa di complicità nell'omicidio di Daphne Caruana Galizia,
uccisa il 16 ottobre 2017 da una bomba. I cinque esecutori
materiali sono stati giudicati e condannati con decenni di
galera o graziati. Ma avrebbero agito senza un mandante, pur
avendo incassato centinaia di migliaia di euro. Così Malta torna
a trattenere il fiato, tre settimane dopo lo scioccante verdetto
che il 2 settembre scorso, dopo appena 8 ore di camera di
consiglio, bocciò i risultati di una inchiesta penale durata 7
anni e che per oltre 50 giorni ha sciorinato in aula centinaia
di testimoni e prove contro il miliardario arrestato a novembre
2019 come presunto mandante della giornalista mentre tentava la
fuga dall'isola a bordo di uno degli yacht di famiglia.
L'appello riapre la partita giudiziaria, mentre nei giorni
scorsi la polizia ha aperto una indagine su alcuni giurati,
arrestandone 4 e il marito di una (tutti rilasciati su cauzione)
alimentando i dubbi sul verdetto e sull'imparzialità di chi lo
ha assolto. "Le nostre istituzioni e chi vi lavora devono usare
tutte le loro forze per porre fine a questa follia", è stato
l'appello lanciato oggi da Matthew Caruana Galizia, figlio della
giornalista, che ha definito il verdetto di assoluzione come "un
abominio".
Ma per un nuovo processo bisognerà attendere. La difesa ha 20
giorni per rispondere. Decideranno tre giudici: non basta
contestare l'8-1 con cui il 2 settembre fu assolto il tycoon.
Per la legge maltese possono essere impugnate soltanto gravi
irregolarità processuali o manifesti errori di diritto, e
neppure questi rendono automatico un nuovo giudizio.
Intanto resta il sospetto che a giudicare sedessero persone
già ostili a Daphne. Secondo l'Observer, alcuni giurati avevano
pubblicato o rilanciato commenti contro di lei. Per la sorella
Corinne Vella è "una possibilità molto concreta".
Omicidio Daphne, depositato l'appello. Malta attende un nuovo processo
LA VALLETTA,
23 settembre 2026, 18:52
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