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Dragon Quest XI S Echi di un'Era Perduta: un grandioso JRPG torna su Switch 2 con migliorie solo grafiche
Dragon Quest XI S arriva su Switch 2 con un upgrade tecnico: grafica migliorata, due modalità visive, stesso contenuto, salvataggi non trasferibili.
Dragon Quest XI S: Echi di un'era perduta - Edizione definitiva arriva su Nintendo Switch 2 con una nuova versione che potrebbe far pensare a qualcosa di davvero diverso rispetto alla prima già in commercio. In realtà, chi ha già spolpato a dovere l'ultimo Dragon Quest canonico non deve aspettarsi nulla di rilevante in termini contenutistici, perché si tratta di fatto di un upgrade tecnico. La storia, i contenuti e tutte le caratteristiche della Definitive Edition rimangono sostanzialmente gli stessi della versione già disponibile su Nintendo Switch, ma se siete tra coloro che non hanno ancora avuto l'opportunità di recuperare questo grande JRPG, stavolta è davvero l'ultima (e migliore) occasione utile per colmare questa lacuna.
Quando uscì, Dragon Quest XI sembrava quasi un'anomalia. Nel 2017, in un'industria videoludica sempre più concentrata su mondi aperti, sistemi di gioco più complessi, esperienze online e produzioni spettacolari, proponeva qualcosa di apparentemente molto più semplice, tutto sommato sulla scia della sua grande tradizione rimasta incrollabile e sempre restia ai grandi cambiamenti.
Un grande gioco di ruolo giapponese costruito intorno a un'idea classica di avventura con un eroe, un gruppo di compagni, un mondo da salvare e un lungo viaggio da affrontare. Oggi, a distanza di anni, proprio questa semplicità è forse ciò che lo rende ancora così importante e lontano dalle derive che hanno invece investito il suo più grande "rivale", quel Final Fantasy che ha ormai trasfigurato per sempre il proprio volto per mostrarne uno che prova a essere seducente per le nuove generazioni.
Dragon Quest XI rappresenta una sorta di valido promemoria del videogioco di ruolo giapponese. Ancora oggi dimostra quanto sia efficace una struttura narrativa e ludica nata decenni fa che porta in gloria una tradizione capace di assumere una forma sorprendentemente moderna senza rinnegare mai la propria natura primigenia.
Dal protagonista deliberatamente archetipico al mondo di Erdrea, costruito secondo coordinate familiari, Dragon Quest XI trova spazio per parlare di perdita, identità, destino, amicizia e sacrificio. È questo uno degli aspetti che ancora oggi colpisce di più, perché mette in chiaro che non c'è necessità di essere cinici per dimostrarsi adulti, e anche che si può persino essere un po' ingenui senza rinunciare ad affrontare temi profondamente umani. In un contesto di viaggio prolungato che nel mercato moderno funziona quasi solo riempiendo ogni spazio con attività, contenuti secondari e sistemi da padroneggiare, Dragon Quest XI ricorda che attraversare un mondo senza quelle forzature può essere già un'esperienza significativa. Entrare in un villaggio, parlare con gli abitanti, comprare equipaggiamento, fermarsi a osservare il paesaggio o semplicemente proseguire verso la prossima destinazione sono azioni certamente meno elaborate del solito, ma costruiscono una sensazione di avventura difficile da replicare. Anche quel suo combattimento a turni tradizionale, con battaglie leggibili, strategiche e molto accessibili, continua ad accrescere quel valore storico legato alla continuità capace di parlare contemporaneamente a chi conosce la storia della serie e a chi vi si avvicina per la prima volta. Dopo tutti questi anni, oltre a essere innegabilmente uno dei migliori capitoli della saga, Dragon Quest XI rimane uno degli esponenti più validi del genere. Riproporlo oggi significa dargli nuovo lustro anche su Switch 2, fermo restando che si tratta di un'operazione che avrebbe potuto essere meno rigida col consumatore finale. Lo diciamo perchè la politica di Square Enix di venderlo come se fosse un titolo a sé, senza applicargli un semplice upgrade di una decina di euro o poco più, non ci è piaciuta molto. Non si tratta di un tipo di lavoro che possa giustificare la rivendita d