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Nuova Subaru E-Outback: la prova su strada e in off-road
Abbiamo messo alla prova la nuova Subaru E-Outback tra asfalto e pietraie. Motore da 381 CV, abitacolo spazioso e vera trazione 4x4: tutte le sensazioni di guida.
Subaru accelera il passo sulla via dell’elettrificazione e lo fa portando in Italia la settima generazione della Outback. Una svolta epocale che rompe nettamente con il passato. Perché lo storico modello della Casa delle Pleiadi (prima generazione del 1994) diventa infatti 100% elettrico e prende il nome di Subaru E-Outback. Parliamo quindi oggi di una vera ammiraglia E-SUV, il modello più spazioso della gamma ed espressione più autentica del DNA Subaru in chiave BEV. Oltre a completare la gamma a ruote alte di Subaru.
Anticipando che la nuova Outback elettrica è a trazione integrale permanente 4×4, immagino subito la domanda di molti. Ma a chi può essere rivolta quest’auto? Subaru vuole rispondere ad un esigenza specifica. Ovvero, arrivare a famiglie attive e clienti outdoor-oriented. In sostanza a chi privilegia spazio, capacità di carico con una forte attitudine adventure. Di fatto questa nuova versione dell’Outback porta nella gamma BEV del brand giapponese il DNA Subaru più autentico. E poi vi spiegheremo perché.
Importante. Svuotiamo subito il campo da un equivoco ricorrente. La nuova E-Outback non è un semplice “rebadging" della Toyota bZ4X Touring. Il progetto nasce infatti da una collaborazione stretta e strutturata, che ha visto ben 100 tecnici Subaru lavorare fisicamente negli stabilimenti Toyota per fondere il meglio delle tecnologie dei due marchi. Detto questo il progetto deriva chiaramente dalla collaborazione con Toyota.
L’impatto visivo della nuova E-Outback non nasconde le sue stazza e vocazione. Con 4.845 mm di lunghezza, 1.860 mm di larghezza, 1.675 mm di altezza e un generoso passo di 2.850 mm, il SUV si presenta con forme massicce e una presenza su strada importante. Il frontale è dominato dal logo Subaru illuminato al centro, mentre i richiami all’universo fuoristradistico sono evidenti nelle protezioni in plastica che rivestono il frontale, i passaruota e la parte inferiore delle portiere.
Completano l’esterno le pratiche barre sul tetto, la fascia luminosa posteriore a tutta larghezza e cerchi in lega da 18 o 20 pollici a seconda dell’allestimento.
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All’interno, i quasi 2,9 metri di passo si traducono in un’abitabilità eccellente per tutti gli occupanti, con uno spazio abbondante per testa e gambe. La qualità percepita rispecchia la tradizione giapponese, alternando superfici morbide a plastiche dure ben assemblate. Il bagagliaio offre una capacità base di 633 litri, estendibili a 1.718 litri abbattendo i sedili posteriori (frazionati 60:40). Una capienza a pro