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Levoit Eleva 300X, la recensione: controlla tre tipi di particelle e reagisce da solo quando l’aria peggiora
Un purificatore d'aria può dirvi che l'aria è peggiorata, ma capire che tipo di particelle stanno aumentando è già un'altra cosa. Levoit Eleva 300X punta proprio su questo, con un sensore capace di monitorare PM1, PM2.5 e PM10 e un sistema di analisi che prova anche a collegare i cambiamenti della qualità dell'aria alle attività quotidiane.
Lo abbiamo utilizzato in un salotto di circa 20 metri quadrati, aperto su due corridoi e quindi molto meno "isolato" rispetto alla stanza in cui avevamo provato recentemente il Vital Pet Pro dello stesso marchio. Ed è proprio qui che il nuovo Eleva 300X ha mostrato il suo carattere: i sensori reagiscono anche a quello che succede negli ambienti vicini, come la cucina, aumentando automaticamente la potenza quando la qualità dell'aria peggiora. Vediamo quindi come si comporta e quanto siano utili, nella pratica, tutte queste informazioni in più.
La confezione del Levoit Eleva 300X è essenziale: oltre al purificatore troviamo il filtro HEPA, il filtro ai carboni attivi, l'alimentatore e la manualistica. I due filtri non sono già montati: arrivano imbustati all'interno del corpo del dispositivo e vanno estratti e installati prima del primo utilizzo, insieme all'alimentatore, anch'esso sistemato all'interno per il trasporto.
Un dettaglio interessante riguarda il QR Code presente sul filtro principale, che permette all'app VeSync di verificarne l'autenticità. Levoit raccomanda l'utilizzo di ricambi originali e, al momento, il problema delle alternative compatibili praticamente non si pone, visto che il prodotto è appena arrivato sul mercato. Il controllo ha comunque un suo senso: nel settore non mancano filtri venduti come equivalenti HEPA senza offrire necessariamente le stesse caratteristiche di filtrazione.
Levoit Eleva 300X torna a una forma cilindrica più classica rispetto al Vital Pet Pro, ma le linee sono state comunque svecchiate rispetto ai modelli di qualche anno fa.
Con 23,8 cm di diametro e 38,3 cm di altezza, resta abbastanza compatto e si sposta facilmente anche senza maniglie dedicate. Il peso si aggira intorno ai 4,5 kg, quindi non è un oggetto da trascinare per casa ogni cinque minuti, ma nemmeno qualcosa di difficile da riposizionare.
La parte superiore ospita il motore, la griglia di espulsione dell'aria e soprattutto il display con comandi soft touch, ben leggibile quando lo si osserva dall'alto. Da qui si può scorrere tra i valori di PM1, PM2.5, PM10 e AQI (un indice relativo alla qualità generale dell'aria), oltre a gestire le modalità principali. Intorno al pannello corre un anello LED che cambia colore in base alla qualità dell'aria, soluzione semplice ma molto efficace per capire a colpo d'occhio cosa sta succedendo senza dover leggere ogni volta i numeri sul display.
La costruzione è quasi interamente in plastica e, senza filtri installati, il corpo centrale può sembrare persino sorprendentemente vuoto.
In realtà il grosso del lavoro è concentrato nella sezione superiore, mentre la parte inferiore ospita il sistema di filtrazione. Per accedervi basta separare la parte alta dal corpo cilindrico, operazione semplice e che rende altrettanto immediata la gestione del sistema DuoShield, con filtro HEPA e filtro ai carboni attivi indipendenti.
Il cuore del Levoit Eleva 300X è il sistema DuoShield, che separa fisicamente il filtro HEPA da quello ai carboni attivi. Il primo è progettato per catturare il 99,97% delle particelle da 0,3 micron e ha una durata dichiarata fino a 2 anni, mentre quello ai carboni attivi va sostituito più frequentemente, indicativamente ogni 6 mesi. Non è quindi una soluzione che riduce automaticamente i costi di manutenzione, anzi richiede di tenere sotto controllo due elementi distinti, ma permette almeno di sostituire solo il filtro realmente esaurito.