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Nothing Headphone (1) Pro, le cuffie da tutti i giorni puntano al mix professionale
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Le cuffie pensate per viaggiare e quelle utilizzate per lavorare sull’audio seguono normalmente strade diverse. Le prime puntano su cancellazione del rumore, Bluetooth e autonomia, mentre in studio contano soprattutto risposta controllata e possibilità di ascoltare il segnale con meno elaborazioni possibili. Con le nuove Nothing Headphone (1) Pro, disponibili in Italia dal 29 settembre 2026 a 349 euro, Nothing prova a mettere insieme queste due esigenze.
Le caratteristiche che spiegano meglio questa scelta sono il sistema a triplo driver, una modalità Flat EQ sviluppata insieme ai Metropolis Studios di Londra, la cancellazione adattiva del rumore basata su 10 microfoni e un’autonomia dichiarata che può arrivare a 68 ore. Rimangono quindi cuffie wireless da utilizzare tutti i giorni, ma con alcune funzioni rivolte anche a creator, musicisti e a chi lavora sul montaggio audio.
La differenza più evidente rispetto alla costruzione tradizionale di molte cuffie consumer si trova all’interno dei padiglioni. Nothing utilizza tre trasduttori distinti per gestire diverse parti dello spettro sonoro: un driver dinamico per le basse frequenze, uno dedicato ai medi e un piccolo trasduttore xMEMS a stato solido per le frequenze più alte.
L’obiettivo è evitare che un solo altoparlante debba riprodurre contemporaneamente bassi, voci e dettagli delle frequenze superiori. In pratica, la separazione dei compiti dovrebbe rendere più semplice mantenere leggibili una voce, una chitarra o un dettaglio della registrazione anche quando il brano contiene bassi importanti. È un vantaggio che Nothing rivolge sia all’ascolto musicale sia a chi utilizza le cuffie per controllare una traccia durante il montaggio.
Le Headphone (1) Pro possono inoltre riprodurre audio ad alta risoluzione. Collegandole tramite USB-C si arriva fino a 24 bit/192 kHz in lossless; in modalità wireless è invece disponibile il codec LDAC e la certificazione Hi-Res. È una distinzione utile soprattutto per chi vuole sfruttare file o servizi musicali ad alta risoluzione senza rinunciare alla possibilità di collegare direttamente le cuffie al computer quando serve la massima qualità disponibile.
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