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Uno studio sulla frequenza cardiaca di 16 giochi popolari rivela che Mario Kart è più stressante di Fortnite
Mario Kart è da sempre visto come un gioco tranquillo per famiglie, che da sempre è protagonista delle feste e serate tra amici. Tuttavia, a dispetto di quanto si possa credere, uno studio ha mostrato che si tratta del titolo che fa aumentare di più la frequenza cardiaca, anche più di Fortnite.
Nel corso delle sessioni di studio, che hanno preso ad esame 16 giochi, il battito medio dei partecipanti è passato da 65 e 85 BPM giocando a Mario Kart, con un incremento di 21 battiti al minuto. Dati che piazzano il racing game al primo posto tra i titoli analizzati, davanti a FIFA 20, Call of Duty: Modern Warfare, Dark Souls III e Fortnite, fermo a +17BPM.
La ricerca ha preso in considerazione due parametri distinti: l’aumento medio della frequenza cardiaca durante l’intera sessione e il picco massimo raggiunto. Il primo dato consente di misurare la tensione mantenuta nel tempo, mentre il secondo evidenzia i momenti capaci di provocare la reazione fisica più intensa. Per stilare la classifica generale sono state considerate sessioni di gioco della durata massima di 30 minuti.
Qui, Mario Kart ha registrato un incremento medio del 32,81% rispetto al battito a riposo, seguito da FIFA 20 con il 31,25%, Call of Duty: Modern Warfare con il 29,69%, Dark Souls III con il 28,13% e Fortnite con il 26,56%.
Lo studio ha coinvolto 14 giocatori assidui, ciascuno con almeno 15 ore di gioco a settimane e già abituato ai titoli selezionati. Ai partecipanti è stato dato in dotazione un dispositivo per il monitoraggio della frequenza cardiaca, con rilevazioni effettuate ogni 10 secondi: prima delle sessioni è stato inoltre stabilito un valore medio di riferimento di 64 BPM.
A sorprendere è soprattutto il risultato di Mario Kart, soprattutto in relazione alla tipologia di gioco. Tuttavia, come osservato nel rapporto, la struttura delle gare porta il giocatore ad essere costantemente sotto pressione. Per quanto riguarda Dark Souls III, invece, il gioco ha fatto registrare il picco dei BPM durante lo scontro con Darkeater Midir, che ha fatto arrivare il battito a 127BPM, un aumento del 98,44% rispetto al valore di riferimento. Fall Guys ha raggiunto il 95,31% durante una finale, mentre Mario Kart si è fermato al 73,44%, a pari merito con Street Fighter.
I ricercatori comunque evidenziano comunque i limiti dell’esperimento: si tratta di un gruppo ristretto di giocatori esperti e la frequenza cardiaca non permette di stabilire se una variazione sia legata a eccitazione, frustrazione o stress.
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