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Smartphone ai bambini: 1 su 2 lo ha già a 10 anni
Quanti anni aveva il vostro figlio, nipote o fratellino quando ha ricevuto il primo smartphone? La risposta, sempre più spesso, è "dieci". Un'indagine Children's Worlds ripresa dall'INAPP su un campione di 4.750 minori mette nero su bianco che il 52,7% dei bambini di quinta elementare possiede già uno smartphone personale, e quando arrivano in seconda media quella quota schizza al 90,7%. Praticamente tutti.
Insieme allo smartphone arrivano i social media, usati ogni giorno dal 74,8% dei dodicenni: in due anni, tra le elementari e le medie, il mondo digitale di questi ragazzi cambia completamente faccia.
I dati più preoccupanti riguardano però il rapporto con la disconnessione. Il 32,5% degli studenti di seconda media ammette di aver provato a ridurre il tempo online senza riuscirci: non è pigrizia, è un segnale che qualcosa non funziona. E il 25% degli alunni percepisce che internet crea problemi nella vita di tutti i giorni, un dato che sale ulteriormente se guardiamo ai voti: la quota di chi registra peggioramenti scolastici legati al telefono passa dal 9,4% delle elementari al 17,4% delle medie.
C'è persino un 5,5% di studenti che ha saltato pasti o ore di sonno pur di non staccarsi dallo schermo.
Nei primi anni delle medie il 20,1% dei ragazzi riferisce conflitti quotidiani in famiglia causati dal cellulare. A pagare il prezzo più alto sono le ragazze: le incomprensioni legate al telefono passano dal 10,4% della primaria al 19,8% della secondaria. I ricercatori dell'INAPP spiegano il perché con queste parole:
Le ragazze investono psicologicamente ed emotivamente di più nel successo relazionale, e quindi sono più sensibili a segnali di rottura o cambiamento nelle relazioni intime.
I cali nei voti scolastici attribuiti allo smartphone colpiscono soprattutto gli studenti nelle Isole (22,9%) e al Sud (21,4%), mentre al Centro Italia la quota scende all'11,8%. La difficoltà a mettere giù il telefono tocca i valori più alti nelle Isole (35,2%) e nel Nord-Est (34,6%).
Di fronte a questi numeri, l'INAPP suggerisce di anticipare le azioni di supporto ai dieci anni, prima cioè che i ragazzi entrino alle medie e che lo smartphone diventi già parte integrante della loro vita.
Un'indicazione che si allinea con quanto previsto dall'EU Kids Act, il regolamento europeo sulla sicurezza online degli under 13.